Categoria: Rivista

0

La fine implicita dell'euro?

Fonte: L’Antidiplomatico Verso una nuova nazionalizzazione delle politiche monetarie e un ritorno al 1999 secondo l’economista francese E alla fine Mario Draghi ha deciso di utilizzare il “Bazooka”. L’annuncio di giovedì 22 gennaio resterà nella storia, scrive Jacques Sapir nel suo blog, dato che la Banca Centrale Europea si è convertita a quello che in economia viene definito Quantitative Easing. Durante la conferenza stampa, scrive Sapir, Draghi ha annunciato una serie di misure  sintetizzabili in...

0

Un'Europa per pochi, ma non per tutti

Tasse. Un argomento inviso alla maggior parte degli italiani, eppure costretti a pagare. Pochi riescono a scamparla. E non parliamo semplicemente di evasori, ma di quei grandi gruppi industriali che. spostando le loro sedi legali nei cosiddetti Paradisi Fiscali, oppure delocalizzando, riescono ad abbattere il gettito fiscale che altrimenti avrebbero dovuto irrorare nelle casse dello stato di appartenenza. Che ne pensiamo noi sovranisti? Prenderemo lo spunto dall’ultimo scandaletto tutto europeo ormai venuto alla ribalta delle...

0

Irrispettosi nei confronti di noi stessi e degli altri

di Alessandro Bolzonello Sullo sfondo delle stragi di Parigi si sta assistendo ad un festival di manifestazioni che ruotano attorno a tre concetti: blasfemia, fanatismo e ipocrisia. Istanze che nei loro estremismi si coniugano rispettivamente con la dissacrazione di tutto e tutti, la soppressione del diverso, la falsità attraverso l’adozione di posizioni per pura opportunità. Lo specifico caso francese è plateale e scenico, ma soprattutto è rappresentativo dei tratti profondi della cultura contemporanea: attaccare l’altro per...

2

Sottomissione, di Michel Houellebecq

Una recensione che invoglia ad acquistare il libro di Houellebecq di Andrea Bulgarelli, L’interferenza Tutti abbiamo in mente la copertina dell’ultimo numero di Charlie Hedbo prima dell’attentato del 7 Gennaio: Michel Houellebecq, in un improbabile completo da mago Merlino, profetizza la propria conversione all’Islam (preceduta, beninteso, dalla caduta dei denti). Molti di noi ricordano anche che il 7 era la data di uscita della sua ultima fatica letteraria, Sottomissione (pubblicata il 15 in Italia per...

0

Lineamenti per un confronto tra pensiero politico classico e moderno

Molti stereotipi e modelli preconcetti della modernità vedono nel pensiero antico i prodromi della società e del modo di produzione capitalistico. L’ideologia liberista, che tende per sua natura ad eternizzarsi, proiettando se stessa ovunque nella storia, si trova ad assecondare tale visione. Se nella nostra prospettiva ciò è infondato, dipende principalmente da una diversa declinazione del rapporto teoria e prassi delineato da due differenti scuole di pensiero politico: la filosofia politica classica e quella moderna....

0

Un'occhiata oltralpe

La Svizzera abolisce il cambio fisso con l’Euro e scoppia una bomba finanziaria. Tirando un’occhiata oltralpe la situazione appare critica per diversi motivi: la reazione dei mercati finanziari non si è fatta attendere e la Svizzera perde fino al 10% per poi recuperare chiudendo a -9%. Subito si fanno sentire le previsioni negative di questo, a prima vista, autogol della Banca Nazionale svizzera (SNB): -5% delle esportazioni, perdite nel settore turistico, crisi nera delle agenzie...

3

Charlie Hebdo e Dieudonné: la satira al centro delle strategie di potere

di Riccardo Paccosi* L’11 gennaio abbiamo visto i principali capi di Stato europei sfilare a Parigi contro il terrorismo e, al contempo, in nome della libertà di satira. La valenza simbolica di quel corteo è stata molteplice. Innanzitutto, il fatto di vedere i capi di Stato partecipare non già a una liturgia istituzionale, bensì a un corteo – ovvero a una forma di rappresentazione collettiva che ha caratterizzato per due secoli il conflitto fra società...

0

Il fine giustifica i mezzi?

Nella terza parte del mio “bigino del perfetto guastafeste” (https://www.appelloalpopolo.it/wp-content/uploads/2015/01/Il-bigino-del-perfetto-guastafeste.pdf ) ho citato una significativa pubblicazione del prof. Roberto Castaldi – professore associato di Filosofia politica e figura di spicco del federalismo europeo – caratterizzata da una nutrita serie di “lievi imprecisioni” giuridico-economiche (del tutto perdonabili ad un filosofo) sulle quali però non voglio intrattenervi (ne segnalo solo una, molto divertente: quella sul presunto “shock petrolifero” del 2001-2003, durante il quale il prezzo del greggio...

10

La République est morte! Vive la République!

Che c’è di attualità questa settimana ? con questa domanda ironica é iniziato il comitato di direzione di Charlie Hebdo, dimezzato dai recenti attentati, per il nuovo numero che é uscito mercoledì. Appena pubblicata la nuova copertina, la comunità musulmana si é subito divisa al proprio interno nella condanna al giornale. Il rettore della moschea di Poitiers parla chiaramente di recidiva, e accusa il giornale di « non aver appreso la lezione». Ecco che allora gli avvenimenti...

0

Il 7 gennaio a Parigi è accaduto un episodiuccio di per sé insignificante

A Parigi è accaduto un “episodiuccio” rispetto a quelli che qua e là capitano in tante parti del mondo e che, molto spesso, o sono provocati da noi (bombardamenti, missili, stragi con armi automatiche potentissime all’uranio impoverito) o sono provocati da eserciti o miliziani finanziati e armati da noi, o sono stati resi possibili perché noi abbiamo distrutto Stati che impedivano o limitavano episodi del genere. Se voi foste un abitante di uno di quei...

0

Intellettuali militanti e militanti intellettuali

La sinistra è morta per due ragioni. Una complessa, che conosciamo tutti, e che in Italia, a livello partitico, è rappresentata da quello che Costanzo Preve definiva il  “serpentone metamorfo” PCI-PECN-PDS-DS-PD-PDR(enzi) – il PECN, partito eurocomunista per la NATO, è una mia aggiunta. Si tratta di gran lunga della ragione più importante La seconda ragione risiede nel fatto che, al di fuori del percorso del serpentone metamorfo, numerosi ma insignificanti intellettuali militanti hanno svolto un...

1

Ritorno al futuro.

Ciò che oggi viene spacciato come una necessaria e naturale evoluzione è in realtà un dogma che ci proietta verso il passato. «E perché non tornare all’epoca precedente Hobbes? Il medioevo aveva un’umanità ben più ricca, e una pluri-identità che oggi può servire da modello. Il medioevo è bellissimo: sa avere suoi centri decisionali, senza affidarsi interamente a nessuno. E’ al di là della parentesi dello Stato nazionale. Anche oggi, come allora, riemergono nelle nostre...