Categoria: Rivista

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Le vie del mercato sono finite

di STEFANO ROSATI (FSI Riconquistare l’Italia Rieti) Si parla oggi di “Recovery Fund per diverse migliaia di miliardi” per salvare l’Eurozona. Tutte le misure annunciate prevedono il ricorso al mercato del debito pubblico. Durante la crisi del 2011, preso atto che i prestiti bilaterali e del FMI concessi alla Grecia (per 110 miliardi) non erano sufficienti per salvare l’euro, si annunciò un piano di potenziamento dell’ESFS (il papà del MES) che sarebbe stato portato a...

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La tecnocrazia come espediente della deresponsabilizzazione e dell’imposizione di decisioni comunque politiche

di AMERICO MARINI (FSI Viterbo) L’elogio per i tecnici nominati da Conte un po’ mi preoccupa. La falsa convinzione, ingeneratasi in molti, del necessario predominio della scelta tecnica sulla scelta politica ha in verità radici profonde e si inquadra nel più generale risentimento – in questo caso leggasi sfiducia – verso l’azione dell’organo rappresentativo, o meglio in quella che è stata autorevolmente definita crisi della rappresentanza. In nome della tecnica si accetta di buon grado...

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Covid-19 e le interazioni sociali

di MICHELE DURANTE (FSI Genova) L’epidemia da Covid-19 è ormai stata dichiarata pandemia dall’OMS, ovvero epidemia diffusa in tutto il mondo. In Italia fa discutere però un tasso di mortalità di gran lunga superiore ad altri paesi che hanno affrontato la stessa emergenza. Ecco che molti si sono fiondati alla ricerca spasmodica delle cause che possono aver prodotto questo, quantomeno anomalo, tasso di mortalità in Italia. Ormai è risaputo che il Covid-19 si manifesta con...

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Se non ci “muoviamo” finiamo come la Grecia?

di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI) Non credo che ad evitare di finire come la Grecia basti “muoversi”, come sento mormorare qua e là, anche da miei contatti. La Grecia si è “mossa” con dieci scioperi generali e innumerevoli manifestazioni di protesta di decine o centinaia di migliaia di persone. E nelle manifestazioni qualcuno, per varie cause, ha trovato anche la morte. La Grecia è finita male nonostante si sia mossa. Ciò sembra significare che...

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La pandemia nel resto del mondo: le testimonianze degli Italiani residenti all’estero

a cura di MASSIMILIANO SIST (FSI Riconquistare l’Italia Francoforte) Nei vari paesi del mondo le misure di contenimento dell’infezione da coronavirus sono state differenti ed applicate con tempi molto diversi tra loro. Questo è, in parte, ascrivibile alla modalità di diffusione dell’epidemia su scala mondiale, ma anche a differenze culturali e ai diversi criteri organizzativi adottati dai singoli Stati. Qui di seguito alcune testimonianze di nostri connazionali residenti all’estero che ho raccolto nelle ultime settimane....

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Manca la forza lavoro, quella a buon prezzo (schiavitù 2.0)

di GERARDA MONACO (FSI Cuneo) A febbraio, il tasso di disoccupazione generale si è attestato al 9,7% e le previsioni sono apocalittiche: Goldman Sachs stima che raggiungeremo il 17% di disoccupati entro l’anno, visti i danni cagionati all’economia dalle misure restrittive applicate. Eppure, ci si dispera perché non si sa come cogliere frutti e ortaggi. Come potrebbe essere altrimenti in un ordinamento in cui si scarica la competizione sui salari? Ecco che viene scolpito a...

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Non c’è tempo (per le “favole”)

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Partiamo da un assunto: in Europa non sono come noi che accettiamo sospensioni e limitazioni gravi di diritti costituzionali prese con provvedimenti amministrativi del Presidente del Consiglio in base a una delega in bianco fatta con decreto d’urgenza (una roba da capogiro!!). I Trattati (che sono la Costituzione dell’Unione Europea) prevedono che l’utilizzo del MES sia subordinato a rigorose condizionalità (art., 136, comma 3, citofonare: “Marattin”) che il regolamento istitutivo...

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MES sanitario: fisionomia di una trappola

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Ogni volta che si legge il Trattato MES si impara qualcosa di nuovo, che non saltava all’occhio nella lettura precedente. Fino ad oggi si è parlato, giustamente, di tre vincoli riguardanti le cosiddette “condizionalità”: – articolo 136, comma 3, del TFUE, nel quale si lega giuridicamente la creazione di un fondo salva stati alla presenza di rigorose “condizionalità”. È il vincolo del quale il “competente” Marattin non conosceva nemmeno l’esistenza,...

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Essere avanguardia: il Paese ha bisogno di noi

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Siamo stati sempre fra i primi, ad analizzare, proporre, sempre pronti a rischiare per difendere le nostre idee: – fra i primi a mettere in dubbio la legittimità costituzionale di questa “dittatura”, ora ci è arrivato persino Cassese; – fra i primi a criticare il metodo del governo, la mancanza di un fine e di prospettive; – fra i primi a sostenere, razionalmente, che col virus ci si doveva convivere...

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La classifica della vergogna

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Siete pronti a vedere questa classifica? Per chi si rende conto di cosa voglia dire fa male, malissimo. L’Italia è prima AL MONDO, nell’ultimo quarto di secolo (1995-2019) per AVANZO PRIMARIO del bilancio pubblico. Cosa significa avanzo primario? Che non considerando nella spesa pubblica la quota degli interessi sul debito pubblico, dovuta in buona parte al debito del passato, il bilancio italiano ha il segno +, cioè le entrate sono...

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Cronache dall’Unione Europea – capitolo 4: Cosa interessa davvero alla Germania?

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Cerchiamo di capire quali sono i reali interessi in gioco ai tavoli europei, ragionando sui tre strumenti anti-crisi astrattamente possibili: – Il Meccanismo Europeo di Stabilità Il MES con condizionalità, l’unico esistente trattati alla mano, funziona così: i singoli Stati nazionali immettono nel fondo capitale (in parte versandolo e in parte impegnandosi a versarlo se richiesto); facendo leva su questo capitale (per l’Italia 14 miliardi già versati) il fondo emette...

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I principi che reggono la costruzione del nostro partito

di Stefano D’Andrea I soldi non servono a costruire un partito popolare, che rappresenti organicamente un blocco sociale composto da una pluralità di ceti e di classi, sia popolari che piccolo borghesi. Quando il partito è stato costruito ed è entrato in Parlamento, con una parte della indennità dei deputati (oggi, con lo sbarramento del 3% almeno una ventina), con i rimborsi elettorali e con il 5 per mille, di soldi il partito ne ha...