Categoria: Rivista

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La pandemia nel resto del mondo: le testimonianze degli Italiani residenti all’estero

a cura di MASSIMILIANO SIST (FSI Riconquistare l’Italia Francoforte) Nei vari paesi del mondo le misure di contenimento dell’infezione da coronavirus sono state differenti ed applicate con tempi molto diversi tra loro. Questo è, in parte, ascrivibile alla modalità di diffusione dell’epidemia su scala mondiale, ma anche a differenze culturali e ai diversi criteri organizzativi adottati dai singoli Stati. Qui di seguito alcune testimonianze di nostri connazionali residenti all’estero che ho raccolto nelle ultime settimane....

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Manca la forza lavoro, quella a buon prezzo (schiavitù 2.0)

di GERARDA MONACO (FSI Cuneo) A febbraio, il tasso di disoccupazione generale si è attestato al 9,7% e le previsioni sono apocalittiche: Goldman Sachs stima che raggiungeremo il 17% di disoccupati entro l’anno, visti i danni cagionati all’economia dalle misure restrittive applicate. Eppure, ci si dispera perché non si sa come cogliere frutti e ortaggi. Come potrebbe essere altrimenti in un ordinamento in cui si scarica la competizione sui salari? Ecco che viene scolpito a...

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Non c’è tempo (per le “favole”)

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Partiamo da un assunto: in Europa non sono come noi che accettiamo sospensioni e limitazioni gravi di diritti costituzionali prese con provvedimenti amministrativi del Presidente del Consiglio in base a una delega in bianco fatta con decreto d’urgenza (una roba da capogiro!!). I Trattati (che sono la Costituzione dell’Unione Europea) prevedono che l’utilizzo del MES sia subordinato a rigorose condizionalità (art., 136, comma 3, citofonare: “Marattin”) che il regolamento istitutivo...

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MES sanitario: fisionomia di una trappola

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Ogni volta che si legge il Trattato MES si impara qualcosa di nuovo, che non saltava all’occhio nella lettura precedente. Fino ad oggi si è parlato, giustamente, di tre vincoli riguardanti le cosiddette “condizionalità”: – articolo 136, comma 3, del TFUE, nel quale si lega giuridicamente la creazione di un fondo salva stati alla presenza di rigorose “condizionalità”. È il vincolo del quale il “competente” Marattin non conosceva nemmeno l’esistenza,...

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Essere avanguardia: il Paese ha bisogno di noi

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Siamo stati sempre fra i primi, ad analizzare, proporre, sempre pronti a rischiare per difendere le nostre idee: – fra i primi a mettere in dubbio la legittimità costituzionale di questa “dittatura”, ora ci è arrivato persino Cassese; – fra i primi a criticare il metodo del governo, la mancanza di un fine e di prospettive; – fra i primi a sostenere, razionalmente, che col virus ci si doveva convivere...

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La classifica della vergogna

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Siete pronti a vedere questa classifica? Per chi si rende conto di cosa voglia dire fa male, malissimo. L’Italia è prima AL MONDO, nell’ultimo quarto di secolo (1995-2019) per AVANZO PRIMARIO del bilancio pubblico. Cosa significa avanzo primario? Che non considerando nella spesa pubblica la quota degli interessi sul debito pubblico, dovuta in buona parte al debito del passato, il bilancio italiano ha il segno +, cioè le entrate sono...

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Cronache dall’Unione Europea – capitolo 4: Cosa interessa davvero alla Germania?

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Cerchiamo di capire quali sono i reali interessi in gioco ai tavoli europei, ragionando sui tre strumenti anti-crisi astrattamente possibili: – Il Meccanismo Europeo di Stabilità Il MES con condizionalità, l’unico esistente trattati alla mano, funziona così: i singoli Stati nazionali immettono nel fondo capitale (in parte versandolo e in parte impegnandosi a versarlo se richiesto); facendo leva su questo capitale (per l’Italia 14 miliardi già versati) il fondo emette...

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I principi che reggono la costruzione del nostro partito

di Stefano D’Andrea I soldi non servono a costruire un partito popolare, che rappresenti organicamente un blocco sociale composto da una pluralità di ceti e di classi, sia popolari che piccolo borghesi. Quando il partito è stato costruito ed è entrato in Parlamento, con una parte della indennità dei deputati (oggi, con lo sbarramento del 3% almeno una ventina), con i rimborsi elettorali e con il 5 per mille, di soldi il partito ne ha...

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Abbiamo la cura per il Covid-19?

di DAVIDE VISIGALLI (FSI Genova) In questi giorni di quarantena, è capitato spesso di imbatterci in qualche cura miracolosa per la pandemia globale in atto. Dal farmaco giapponese, a quello francese, all’americano e così via, una pletora di soluzioni definitive per sconfiggere questo nuovo virus sono state pubblicate dai giornali di tutto il mondo. Senza aver la pretesa di aver capito tutto, qui cercheremo di sbrogliare almeno un poco la matassa grazie a qualche ottima lettura...

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Lo scoperto di conto corrente

di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI Riconquistare l’Italia) Lo scoperto di conto corrente di tesoreria era una anticipazione di cassa, dal 1936 pari al 100% delle spese di competenza, poi dal 1947 pari al 15% e dal 1963 pari al 14%. Se fosse stata necessaria una anticipazione in misura superiore, una legge poteva autorizzarla. Trattandosi di un’anticipazione, lo Stato doveva rimettere sul conto i soldi durante l’anno, altrimenti l’anno successivo non avrebbe potuto utilizzare lo...

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Un confronto fra Italia e Olanda

di ALEXANDRE AFONSO (Università di Leida) Dal 1995 l’Italia non ha mai avuto un bilancio in pareggio. Anche i Paesi Bassi hanno registrato deficit per la maggior parte degli anni, ma in generale un po’ più bassi e con sporadici surplus (grafico 1, dati Eurostat). Una grande differenza tra Italia e Paesi Bassi è che la situazione italiana è stata aggravata da un debito costruito principalmente negli anni ’80 (dopo cioè il divorzio Banca d’Italia/Tesoro,...

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Ci parlano di fantarealtà

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Fare gli eurobond dovrebbe voler dire “mettere insieme” il debito pubblico di tutti Paesi UE (per ottenere un rating migliore, ossia pagare meno interessi) per raccogliere sui mercati capitali per finanziare “opere europee”, cose di interesse europeo. Questo presuppone che ci sia un’autorità comune che risponda nel caso in cui il debito non venga onorato: ossia serve una politica fiscale (e di riscossione dei tributi) comune. Altrimenti non può funzionare....