La Rivista di Riconquistare l'Italia

0

Le motivazioni

“Perché militare in una organizzazione politica semisconosciuta appena nata?” “Perché occuparsi di politica, ma dimmi, chi te lo fa fare?” Domande semplici, banali, a cui sicuramente (a noi dell’ARS) non è mancato di dover rispondere. Domande scandite con quello sguardo e quel tono di voce di chi è smarrito, incredulo di fronte ad una scelta simile, proferite da chi pensa che in fondo sarebbe sufficiente stare al posto proprio, piegandosi quel tanto che basta, sperare...

4

Tsipras è meglio o peggio di Renzi?

Tsipras vorrebbe combattere l’austerità ma in un libro loda il pareggio di bilancio Dubito quindi che Tsipras abbia il livello di consapevolezza di Renzi (livello comunque molto modesto), visto che, da un lato, il senatore renziano Lauricella ha presentato un disegno di legge costituzionale per ri-modificare la Costituzione, al fine di eliminare il pareggio di bilancio, dall’altro Renzi ha cercato di rinviare il pareggio di bilancio e il  fiscal compact. Penso perciò che il paragone...

0

Operazione Q€

Nome in codice “svalutescion” Vediamo di fare un po’ di chiarezza interpretando i tanti numeri ricevuti in queste convulse ore. Alle 14,30 di giovedì 22 gennaio 2015, il governatore della Banca Centrale Europea (BCE) Mario Draghi ha annunciato a mercati aperti l’€uro QE (acquisto di titoli di Stato dei Paesi della €Z) che sarà pari ad un importo mensile di €60 miliardi per una durata stimata di 19 mesi a partire dal prossimo marzo 2015...

0

La fine implicita dell'euro?

Fonte: L’Antidiplomatico Verso una nuova nazionalizzazione delle politiche monetarie e un ritorno al 1999 secondo l’economista francese E alla fine Mario Draghi ha deciso di utilizzare il “Bazooka”. L’annuncio di giovedì 22 gennaio resterà nella storia, scrive Jacques Sapir nel suo blog, dato che la Banca Centrale Europea si è convertita a quello che in economia viene definito Quantitative Easing. Durante la conferenza stampa, scrive Sapir, Draghi ha annunciato una serie di misure  sintetizzabili in...

0

Un'Europa per pochi, ma non per tutti

Tasse. Un argomento inviso alla maggior parte degli italiani, eppure costretti a pagare. Pochi riescono a scamparla. E non parliamo semplicemente di evasori, ma di quei grandi gruppi industriali che. spostando le loro sedi legali nei cosiddetti Paradisi Fiscali, oppure delocalizzando, riescono ad abbattere il gettito fiscale che altrimenti avrebbero dovuto irrorare nelle casse dello stato di appartenenza. Che ne pensiamo noi sovranisti? Prenderemo lo spunto dall’ultimo scandaletto tutto europeo ormai venuto alla ribalta delle...

0

Irrispettosi nei confronti di noi stessi e degli altri

di Alessandro Bolzonello Sullo sfondo delle stragi di Parigi si sta assistendo ad un festival di manifestazioni che ruotano attorno a tre concetti: blasfemia, fanatismo e ipocrisia. Istanze che nei loro estremismi si coniugano rispettivamente con la dissacrazione di tutto e tutti, la soppressione del diverso, la falsità attraverso l’adozione di posizioni per pura opportunità. Lo specifico caso francese è plateale e scenico, ma soprattutto è rappresentativo dei tratti profondi della cultura contemporanea: attaccare l’altro per...

2

Sottomissione, di Michel Houellebecq

Una recensione che invoglia ad acquistare il libro di Houellebecq di Andrea Bulgarelli, L’interferenza Tutti abbiamo in mente la copertina dell’ultimo numero di Charlie Hedbo prima dell’attentato del 7 Gennaio: Michel Houellebecq, in un improbabile completo da mago Merlino, profetizza la propria conversione all’Islam (preceduta, beninteso, dalla caduta dei denti). Molti di noi ricordano anche che il 7 era la data di uscita della sua ultima fatica letteraria, Sottomissione (pubblicata il 15 in Italia per...

0

Lineamenti per un confronto tra pensiero politico classico e moderno

Molti stereotipi e modelli preconcetti della modernità vedono nel pensiero antico i prodromi della società e del modo di produzione capitalistico. L’ideologia liberista, che tende per sua natura ad eternizzarsi, proiettando se stessa ovunque nella storia, si trova ad assecondare tale visione. Se nella nostra prospettiva ciò è infondato, dipende principalmente da una diversa declinazione del rapporto teoria e prassi delineato da due differenti scuole di pensiero politico: la filosofia politica classica e quella moderna....

0

Un'occhiata oltralpe

La Svizzera abolisce il cambio fisso con l’Euro e scoppia una bomba finanziaria. Tirando un’occhiata oltralpe la situazione appare critica per diversi motivi: la reazione dei mercati finanziari non si è fatta attendere e la Svizzera perde fino al 10% per poi recuperare chiudendo a -9%. Subito si fanno sentire le previsioni negative di questo, a prima vista, autogol della Banca Nazionale svizzera (SNB): -5% delle esportazioni, perdite nel settore turistico, crisi nera delle agenzie...

3

Charlie Hebdo e Dieudonné: la satira al centro delle strategie di potere

di Riccardo Paccosi* L’11 gennaio abbiamo visto i principali capi di Stato europei sfilare a Parigi contro il terrorismo e, al contempo, in nome della libertà di satira. La valenza simbolica di quel corteo è stata molteplice. Innanzitutto, il fatto di vedere i capi di Stato partecipare non già a una liturgia istituzionale, bensì a un corteo – ovvero a una forma di rappresentazione collettiva che ha caratterizzato per due secoli il conflitto fra società...

0

Il fine giustifica i mezzi?

Nella terza parte del mio “bigino del perfetto guastafeste” (https://www.appelloalpopolo.it/wp-content/uploads/2015/01/Il-bigino-del-perfetto-guastafeste.pdf ) ho citato una significativa pubblicazione del prof. Roberto Castaldi – professore associato di Filosofia politica e figura di spicco del federalismo europeo – caratterizzata da una nutrita serie di “lievi imprecisioni” giuridico-economiche (del tutto perdonabili ad un filosofo) sulle quali però non voglio intrattenervi (ne segnalo solo una, molto divertente: quella sul presunto “shock petrolifero” del 2001-2003, durante il quale il prezzo del greggio...

10

La République est morte! Vive la République!

Che c’è di attualità questa settimana ? con questa domanda ironica é iniziato il comitato di direzione di Charlie Hebdo, dimezzato dai recenti attentati, per il nuovo numero che é uscito mercoledì. Appena pubblicata la nuova copertina, la comunità musulmana si é subito divisa al proprio interno nella condanna al giornale. Il rettore della moschea di Poitiers parla chiaramente di recidiva, e accusa il giornale di « non aver appreso la lezione». Ecco che allora gli avvenimenti...