La Rivista di Riconquistare l'Italia

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L'ideologia della condivisione

di Alessandro Bolzonello Bisogna condividere. E' un imperativo, un assoluto.   Questo concetto ha avuto fortuna nell'ambito del cattolicesimo, in particolare del cosiddetto catto-comunismo – pensiamo alla fortunata frase di Tonino Bello 'convivialità delle differenze' – per arrivare poi a permeare il gergo quotidiano, anche quello professionale e istituzionale.   Il significato etimologico rinvia alla "adesione, partecipazione a idee o sentimenti altrui". Insomma, allo stare e al sentire in profondità l'altro per quello che è;...

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Il dollaro

di Mensa Andrea La vicenda di DOMINIQUE STRAUSS-KAHN riporta alla ribalta un antico e recente problema  del quale dovremmo tutti, a livello mondiale e non solo Italiano, cominciare ad interessarci. Man mano che la globalizzazione rende gli interscambi più frequenti e di sempre maggior valore, il problema della moneta con cui pagare tali merci e servizi, diventa sempre più pressante e cocente. Innanzitutto alcuni dati, già di per se inquietanti: quando Saddam Hussein annunciò di...

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Le elezioni amministrative. Cosa è accaduto, e cosa accadrà

di Claudio Martini Considerazioni preliminari. Le fazioni egemoni nel nostro contesto politico si sforzano di conquistare le amministrazioni locali essenzialmente per due ragioni: 1) per selezionare dirigenti e quadri e 2) per  gestire il vero propulsore dell'economia del nostro paese, che come è noto si chiama Pubblica Amministrazione. Attraverso appalti e concessioni, ogni amministrazione locale controlla una larga fetta delle attività produttive del proprio territorio, divenendo così interlocutrice privilegiata dei ceti affaristico/imprenditoriali. Tale interlocuzione avviene...

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Un arresto provvidenziale

di Diana Jhonstone counterpunch.org titolo originale  Non piangete per Strauss-Kahn tradotto per Comedonchisciotte.org da Fey  In un diluvio di sondaggi d'opinione pubblica, editoriali e libri confinanti con l'idolatria, accuratamente progettati, l'industria francese delle comunicazioni aveva già deciso le elezioni presidenziali del prossimo anno. Il perdente sarebbe stato Nicolas Sarkozy, calato nei sondaggi. Il vincitore sarebbe stato Dominique Strauss-Kahn, sempre in aumento. È vero, il partito socialista francese non aveva ancora scelto il suo candidato, e...

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Contro "il manifesto della rivolta in Spagna": Rivoltosi spagnoli, rivoltatevi contro voi stessi!

di Stefano D’Andrea Ho letto il “manifesto della rivolta in Spagna” pubblicato su Megachip e sono rimasto stupefatto. E’ il manifesto del brav’uomo, che si assolve da ogni colpa per la situazione economica, politica, sociale e morale della sua nazione e che contesta la corruzione dei politici, degli imprenditori e dei banchieri. Il manifesto dell’integrato capitalista vagamente anticapitalista. Dello sprovvisto di religione – si sa, ormai, che Dio è morto -, il quale chiede alla...

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Il "servilismo" italiano e il '68

di Luigi Cavallaro il manifesto I post-sessantottini non si chiedono in che modo ciò in cui hanno creduto e credono (e soprattutto ciò che hanno fatto dal 1989 a oggi) possa essere considerato la causa del declino economico e sociale di oggi. E Viale non fa eccezione   Non credo che il problema di questo Paese sia un generico «servilismo», come recentemente sostenuto su queste colonne da Guido Viale. (il manifesto 29/4) Tanto meno credo...

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Il buon selvaggio

di Luciano Fuschini Il giornale del ribelle   Il disastro di civiltà dal cui vortice siamo triturati non potrebbe essere esemplificato meglio che dalle condizioni dell’infanzia e dell’adolescenza nei Paesi cosiddetti più avanzati. Negli Usa un’altissima percentuale di bambini al di sotto dei dieci anni fa uso di psicofarmaci. In tutto il mondo occidentale, i cui confini si vanno espandendo a macchia d’olio, ragazzini e adolescenti soffrono di malanni psicosomatici un tempo impensabili in quella...

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La piazza

 Questa è una storia di una piazza del Nordest. Immagino però che sia una storia comune a tutto lo stivale. Le mie memorie ricordano una piazza con intense attività commerciali durante il giorno: una serie di banchetti che all'inizio della giornata andavano a disporsi ordinatamente nel selciato per attirare i quotidiani visitatori e offrire loro vestiti, ceramiche, scarpe, biancheria, fiori, libri etc…e che al calare della sera la lasciavano così come l'avevano trovata. Dopo cena...

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Sperimentazione animale: uno spoglio etico

 di  menici60d15 “Due colpi quasi simultanei posero termine alla silenziosa attesa; Arguto depose ai piedi del Principe una bestiola agonizzante. Era un coniglio selvatico: la dimessa casacca color creta non era bastata a salvarlo. … Don Fabrizio si vide fissato da due grandi occhi neri che, invasi rapidamente da un velo glauco, lo guardavano senza rimprovero ma che erano carichi di un dolore attonito contro tutto l’ordinamento delle cose… L’animale moriva torturato da un’ansiosa speranza...

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Il peggio è alle spalle

  Letizia Moratti: Una donna fuori dal comune Che poi ieri sera tutti si chiedevano che fine avessero fatto Berlusconi e Bossi. Non sono spariti qualcuno dice che li abbia rapiti Pisapia con un furgone rubato!   Nel frattempo Milano era caduta nella mani degli estremisti della sinistra che nelle vie del centro cantavano "Bella ciao", ma forse non era rivolto alla Moratti.   Pisapia dichiara che la squadra di governo sarà composta per metà...

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Appunti sui risultati delle elezioni amministrative

di Stefano D’Andrea Il dato più rilevante uscito dalle urne del primo turno delle elezioni amministrative è il successo del movimento 5 stelle. Un successo che ci fa piacere e ci dà speranza. In questo blog abbiamo sovente manifestato l’importanza che assumono temi che il movimento 5 stelle non reputa rilevanti. Su altri punti potremmo evidenziare palesi contrasti. Ciò non toglie, tuttavia, che il movimento 5 stelle sia portatore di temi nuovi, sostenitore di molte idee importanti e...

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La crisi greca.

Di Mensa Andrea Si torna a parlare molto della crisi economica Greca, azzardando delle “soluzioni” che sono una più fantasiosa dell’altra. Default del debito sovrano, ristrutturazione del debito ( che poi è una versione solo meno traumatica del default), prestiti, cessione a enti di salvataggio di titoli spazzatura, mentre la cosa sicura sono i taglie e i sacrifici che di volta in volta vengono richiesti alla popolazione. Su una cosa vorrei esser chiaro, ed è...