La Rivista di Riconquistare l'Italia

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Cinici

Il termine cinico (kynicos) deriva dal greco cane (kyon), animale verso cui questi antichi filosofi sentivano una naturale comunanza; oppure "cane" era il termine sprezzante con cui i seguaci di questa filosofia venivano apostrofati dai loro concittadini e dagli altri filosofi; o magari deriva dal Cinosarge, la scuola dove si insegnava questa filosofia. Quale che ne sia l'origine con Cinismo si definiva la naturale idiosincrasia di questi antichi pensatori verso ogni convenzione. « Durante un...

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Sovranità nazionale ed europea? No: sovranità nazionale o sovranità europea

di Stefano D’Andrea Alcuni invocano la “sovranità nazionale ed europea”, una sovranità che dovrebbe essere conquistata nei confronti degli Stati Uniti. Sovranità è termine impreciso ma la proposta politica è chiara. Si vogliono ricollocare geopoliticamente e militarmente l’Europa e gli Stati nazionali che la costituiscono, con tutte le conseguenze che ne derivano per i vecchi trattati internazionali, in primo luogo quelli relativi alla NATO. Si propone una indipendenza di giudizio che è prima di tutto...

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Investimenti . Parte prima

Di Mensa Andrea Dal Devoto /Oli ricavo la definizione di questa parola. Investimento = impiego di una somma di denaro in un’impresa o nell’acquisto di valori (immobiliari, azionari, ecc…). Come ho già illustrato in precedenti scritti sul denaro, se si considerassero sistemi aurei, o con riserva al 100%, il discorso terminerebbe qui, in quanto , essendo il denaro stesso già un valore, il suo solo possesso rappresenterebbe un investimento. Quindi qui parliamo sempre di sistemi...

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Il bosco, la ruspa e l'autista

di Marco Cedolin Il corrosivo segue, del medesimo autore e tratto dalla medesima fonte, "La giostra impazzita"                                                         Ho constatato, in tutta onestà senza troppa sorpresa, come il senso del mio ultimo articolo “la giostra impazzita” sia stato da parte di molti lettori travisato, scarsamente compreso, quando non perfino reinterpretato in chiave di enunciazione in favore del premier. Ho scritto senza troppa sopresa, poichè è pratica comune in questo paese quella di scagliarsi contro chiunque osi mettere...

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GEAB n. 52 Cadrà il 'muro dei petro-dollari': trauma monetario-petrolifero per gli USA

Fonte: www.leap2020.eu. Traduzione per Megachip a cura di Fanny Milazzo Con questo numero 52 del GEAB, la nostra équipe celebra due anniversari importanti in termini di previsioni. È infatti nel febbraio 2006, dunque esattamente 5 anni fa, che il GEAB N°2 incontrò all'improvviso un successo mondiale nell’annunciare il prossimo «scoppio di una crisi mondiale massima» caratterizzata in particolare «dalla fine dell'Occidente così come lo conosciamo dal 1945». Ed è esattamente due anni fa, nel febbraio...

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La rivolta tunisina

di Stefano D’Andrea Un fatto, narrato in un articolo letto su Le Monde Diplomatique, mi ha convinto  che la rivolta Tunisina deve essere valutata favorevolmente e con ottimismo, senza alcuna esitazione. Il  fatto. Nejib Chebbi, “oppositore laico alla dittatura”, ha denunciato, davanti all’ambasciatore della Tunisia presso l’Unesco <<un modello di sviluppo che fa leva sui bassi salari come solo vantaggio competitivo nella concorrenza internazionale” e “ha fustigato”  <<la provocatoria esibizione di ricchezza illecita nelle grandi...

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Armi di distruzione di elites

Fate questo semplice esperimento: digitate "armi di distruzione di massa" (oppure l'inglese "Weapons of Mass Destruction"-WMD) su Google. Vi verranno dati 26.300 risultati nel primo caso e 6.780.000 nel secondo. Sotto l'acronimo WMD (8.630.000) esistono poi altre varianti come Weapons of Mass Dysfunction (405.000) e Weapons of Mass Distraction (288.000). Se però digitate "armi di distruzione di elites" oppure l'equivalente "Weapons of Elite Destruction" (WED) Google vi informa che nel web non esiste a tutt'oggi...

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Per un nuovo acromatismo rivoluzionario

di Giancluca Freda fonte blogghete                            Attendiamo, con serena rassegnazione, qualche notizia in più sul sequel della “rivoluzione verde” in Iran. Al momento in cui scrivo, non si è ancora ben capito – tanto per cambiare – quanta parte delle notizie che arrivano sui nostri media “da Teheran” corrisponda al vero, quanta sia frutto di esagerazioni, quanta ancora sia pura invenzione e creazione dei cialtroneschi corrispondenti occidentali. Una categoria, quest'ultima, che le autorità iraniane dovrebbero imparare...

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L'amore libera

di Tino Di Cicco   Ho sempre pensato che solo una donna libera, possa aiutare un uomo ad essere libero. Ma libero da cosa ? Libero per cosa ? L’uomo è più dipendente dalla donna, di quanto la donna lo sia dell’uomo; e questa naturale maggiore autonomia può essere spesa per realizzare il meglio di sé, oppure per servire quello che passa il mercato. Se la donna sa guardare l’assoluto, orienta anche l’uomo a seguire...

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donne

di Mensa Andrea Mi scuso con i lettori, con d'Andrea che gestisce questo blog con tanta cura e attenzione, con tutti insomma, se anticipo a oggi la mia pubblicazione, ed uso questo spazio diversamente da come convenuto, ma ciò che ho dentro è troppo forte e impellente. Oggi mi spiace molto deludere chi si aspettava il solito “pezzo” che illustrasse uno dei tantissimi aspetti della materia economica. C’era chi s’era già fatto di me una...

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L'enigmatica vittoria delle masse

di Enzo Bettiza Lastampa.it Sono due, a mio parere, i tratti caratteristici di queste rivolte a catena delle masse arabe lungo le coste africane fino alla punta dello Yemen: il grandioso effetto domino, combinato con una certa indeterminatezza dell'approdo finale del loro travolgente e contagioso movimento da un Paese all'altro. Non si sa quello che potrà accader domani o dopodomani in Tunisia, dove per ora predomina un totale vuoto anarchico, da cui già erompono migliaia...

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Quando la guerra è "giusta"

di Stefano Di Ludovico Centro studi opifice Il recente ritiro dall’Iraq e quello prossimo annunciato dall’Afghanistan da parte delle forze americane e dei loro alleati segnano per molti aspetti la fine di un ciclo ventennale di guerre, quello apertosi nel 1991 con la guerra del Golfo o quanto meno la fine di una sua fase – quella più recente legata al presunto pericolo islamo-terrorista –, in vista di guerre prossime venture che già sembrano profilarsi...