Categoria: Rivista

0

Morire di lavoro

Non si può morire di lavoro… se sei bella, hai 22 anni e una figlia a casa che ti aspetterà invano. Non si può morire di lavoro… anche se sei uno sgradevole troglodita che nessuno aspetterà mai. Non si può morire di lavoro… anche se hai 60-70 anni e alle spalle una vita di fatica. Non si può morire neanche per mancanza di lavoro, a dire la verità… Eppur succede, perché le persone di cui...

0

Solidarietà per i lavoratori e difesa del lavoro?

di ANDREA D’AGOSTO (RI Bari) Oggi gli appelli in favore dei lavoratori, del lavoro e la solidarietà a favore di coloro che non riescono a lavorare si sprecheranno. La cosa più curiosa è che questi appelli provengono in buona parte dalla “sinistra” libertaria, quella per intenderci, che sostiene il governo di Mario Draghi, che sostiene l’UE, l’EURO e la BCE. Allora, un cittadino politicamente consapevole dovrebbe comprendere che chi fa questo tipo di appelli, sostenendo...

0

Il Primo Maggio dei poteri dominanti

di DIEGO MUNEGHINA (RI Pisa) Il lavoro è un diritto, come afferma la nostra Costituzione, ma per l’attuale classe dominante liberista la visione è tutt’altra. A dimostrazione una recente intervista a Tito Boeri, Bocconiano ed  economista di area PD. Boeri esplicita in una intervista i criteri per “creare lavoro”. Ecco l’elenco delle proposte: 1. Incrementare la negoziazione decentrata 2. Migliorare l’attività dei centri per l’impiego 3. Ripristinare e riattivare il Job’s Act Incrementare la negoziazione...

0

Roma capitale europea (?)

di MARCO DI CROCE (RI Roma)   Più ce penso e più me convinco che il grande problema de Roma so i romani. È chiaro dice, so i romani zozzi e incivili che trattano male la loro città. E invece no, n’c’hai capito niente. So i romani Il grande problema de Roma, i romani che ci hanno convinti che Roma sia una capitale europea. Roma non è una capitale europea. Londra, distrutta nel 1666 da...

0

Primo Maggio di pace senza giustizia

di PASQUALE LAURENDA (RI Reggio Calabria) C’è veramente poco da farsi delle domande sulla condizione del mondo del lavoro oggi, abbiamo già le risposte sia nella Costituzione sia nei Trattati Europei. La Costituzione aveva come obiettivo la piena occupazione attraverso la promozione di tutti gli strumenti che potessero renderlo effettivo. L’Unione Europea ha scritto nei suoi Trattati che ha come obbiettivo la piena occupazione ma è relativa alla stabilità dei prezzi, e questo di fatto...

0

Ricostituire la partitocrazia

di STEFANO D’ANDREA (Presidente di RI) Fin quando una minoranza di Italiani, magari esigua ma non troppo, non si convincerà che per anni ha sostenuto tesi sbagliate e ripetuto innumerevoli volte argomenti insensati, perché catturata dalle mode e dagli slogan della classe dominante e del ceto intellettuale sub-dominante, che l’hanno indotta ad assumere e diffondere posizioni politiche masochistiche, non potrà esservi miglioramento della situazione e nemmeno previsione di un miglioramento. Una delle tante posizioni sballate...

1

«Morire per Maastricht», ma ora l’Unione Europea è nuda

di LUCA RUSSI (RI Arezzo) Con l’inizio della Brexit abbiamo assistito ad un crescendo di idiozie e bufale propagandate a piene mani più o meno trasversalmente da tutti i partiti, e rimbalzate ad ogni livello da tutti i mezzi della cosiddetta “informazione”. Prima le balle sul tracollo economico e finanziario con le aziende in fuga da Londra, poi quelle sui generi di prima necessità che oltre Manica avrebbero incominciato a scarseggiare (ma le cavallette a...

0

Il ritorno dell’epica

di GIAMPIERO MARANO (RI Varese) Negli anni Novanta Carla Benedetti ha pubblicato libri indimenticati come Pasolini contro Calvino e L’ombra lunga dell’autore, nei quali contestava al post-moderno, in particolare a quello italiano, la pretesa tutta ideologica di chiudere per sempre i giochi, di celebrare il funerale della storia. Nel nuovo saggio da poco uscito presso Einaudi, La letteratura ci salverà dall’estinzione, il giudizio negativo dell’autrice si estende alla modernità tout court, in quanto coincidente con l’Antropocene –...

0

Sull’unificazione politica e movimentistica del fronte del dissenso

di STEFANO D’ANDREA Ieri, assieme a una quindicina di militanti romani, nonché a tre salentini, noi di Riconquistare l’Italia abbiamo partecipato all’ “Assemblea nazionale del Fronte del dissenso”. A differenza della manifestazione del 10 ottobre 2020, questa volta la gestione della pandemia era il tema unico, o quasi, come risulta dagli 8 punti dell’appello, nessuno dei quali toccava i temi dell’antieuropeismo, del neosocialismo, della piena occupazione, delle prossime elezioni politiche, ecc.. Lo scopo era di...

0

Il covid, i liberali-illiberali e i passi avanti dell’Europa

di LUCA RUSSI (RI Arezzo) Ci sono momenti della Storia in cui i liberali subiscono la tentazione di diventare illiberali, e questa non è certo una novità. La cosa può avvenire bombardando il Palazzo della Moneda o passando attraverso diversi gradi, dal paternalismo all’autoritarismo vero e proprio. Quello attuale, come quello precedente del resto, è un governo che si definisce “europeista”, ed è bene averla sempre ben presente questa cosa: come può essere considerato democratico...

0

Resistere alla “resilienza”: come il neoliberismo ha creato la narrazione della complessità e della resilienza, e come combatterla (parte III)

di GIACOMO BAGGIO 6. Considerazioni sulla resilienza made in Eu Gli ingredienti base della narrativa della resilienza “made in Eu” non sono così diversi da quelli che già abbiamo messo in evidenza nel contesto politico-finanziario USA: l’immagine di un futuro a tinte fosche pieno di continui imprevedibili shock, l’evocazione della complessità estrema del funzionamento dei sistemi e quindi la sfiducia nella possibilità di una gestione ordinata e razionale delle varie criticità, l’enfasi sulla necessità di...

0

Perché il 25 aprile è una festa di tutti gli Italiani

di STEFANO D’ANDREA La storia delle nazioni è fatta anche di guerre civili. Negli Stati Uniti, dopo la guerra di secessione, fu istituita la giornata del ricordo dei caduti del nord nella guerra di secessione, giornata che soltanto dopo la guerra mondiale, ossia 54 anni dopo, diventerà giornata dei caduti americani nelle guerre (ma non anche dei caduti del sud nella guerra di secessione: i fanatici svolgono ancora rare e non partecipate manifestazioni separate). In...