La Rivista di Riconquistare l'Italia

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Razza, cultura, autorazzismo e moralismo.

Si sente sempre più spesso parlare di cittadini europei, popolo europeo e addirittura della civiltà occidentale come felice attuazione di una cultura mondiale. Di norma queste definizioni hanno ampio consenso nelle cosiddette sinistre europee, associate in maniera quasi ossessiva al concetto di pace. In questo contesto, tutte le argomentazioni che si discostano da questa simbiosi forzata vengono tacciate di razzismo (se non peggio) e non vengono prese in considerazione. Qui ho portato alcuni spunti derivanti...

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L'importanza della moneta

Il processo di lobotomizzazione mass-mediatica che subiamo incessantemente vuole convincerci, con lo scopo di deresponsabilizzare l’euro e i suoi fautori nei confronti della crisi che stiamo vivendo, che la moneta sia un fattore marginale e che il vero problema sia più che altro una nostra supposta inferiorità antropologica, le cui nefaste conseguenze andrebbero imbrigliate attraverso il famoso vincolo esterno. Siamo incapaci di governarci adeguatamente, dunque che lo si lasci fare agli altri – il ché...

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Breve viaggio nell'ottimismo: dallo Stato ai mercati, e ritorno.

La prima tappa di una viaggio è la partenza. Dunque partiamo dall’inizio. C'era una volta l'ottimismo nello Stato. Ma la grande crescita dei debiti pubblici e l'incapacità di far fronte al problema della disoccupazione, fece perdere a molti l'ottimismo nell'efficacia dell'intervento pubblico. E si passò all'ottimismo nell'intervento dei Mercati. La teoria della concorrenza perfetta esaltò poi un certo tipo di ottimisti un po' come la tempesta perfetta esalta certi navigatori, nonostante sappiano che sia difficile...

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Modernizzare stanca

Credo sia opportuno iniziare a discutere un atteggiamento mentale che mi sembra abbastanza diffuso nel piccolo mondo anticapitalistico del nostro paese. È un complesso di idee del quale sarebbe molto interessante ricostruire la storia, che risale probabilmente a fine Ottocento ed è legata, io penso, al modo in cui nel nostro paese è nata e si è sviluppata la moderna impresa capitalistica. Per farla breve, si tratta dell'idea che il nostro sia un paese arretrato,...

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L’antidoto

Giorgio Napolitano nel 1994 scrisse un libro: “Dove va la Repubblica”. Già dal titolo si capisce che il futuro presidente della Repubblica non voleva porsi una domanda, – poiché avrebbe messo un punto interrogativo alla fine del titolo – ma tracciare una rotta. Il libro racconta dagli occhi di chi era allora Presidente della Camera dei deputati, il biennio 1992-1994 e quindi la breve legislatura che lo accompagnò. In quel biennio la storia ci racconta...

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Intervista a Diego Fusaro (a cura di Luca Cancelliere)

Diego Fusaro è nato a Torino nel 1983 e si è diplomato al Liceo Classico “Vittorio Alfieri” di Torino. Nel 2007 si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Torino, dove è stato allievo di Pier Paolo Portinaro, Gianni Vattimo ed Enrico Pasini, con una tesi su Karl Marx. Dopo un periodo di ricerca all’Università di Bielefeld in Germania, ha conseguito il dottorato in Storia della Filosofia presso l’Università San Raffaele di Milano, dove...

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Il rimedio peggiore del male

Il rimedio peggiore del male di Luciano Del Vecchio   Nelle moderne società democratiche spesso si è indotti a considerare la democrazia come equivalente alla rappresentanza e viceversa, perché ignorare il principio di rappresentanza creerebbe difficoltà insormontabili per eleggere e formare i governi. Ma nella storia delle idee i grandi teorici della rappresentatività non ritenevano ovvia l’equivalenza, anzi, consideravano democrazia e rappresentanza inconciliabilmente contrapposte. Era questa l’opinione di Rousseau, secondo il quale il popolo non...

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Di sanità leggere, di reti primarie, di terzi settori

      Ogni tanto capita di ascoltare o leggere sui media interviste o articoli che esprimono perfettamente lo spirito del nostro tempo, lo zeitgeist di questa gaglioffa postmodernità sociopatica che ha permeato la nostra cultura di socialdarwinismo. La cosa più sorprendente  è la naturalezza con cui certi concetti vengono espressi, al punto che se uno non fa mente locale non li nota nemmeno, segno dell’introiezione di una linea di pensiero che  tanto estranea ci fu ieri quanto...

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Franco Arminio: Appennino

Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia, in Irpinia. Scrittore e “paesologo” (si veda per questa definizione il blog comunitaprovvisorie.wordpress.com), ha pubblicato diverse opere, fra cui Vento forte tra Lacedonia e Candela (Laterza, 2008) e Cartoline dai morti (Nottetempo, 2010). Il testo che segue è tratto da Terracarne. Viaggio nei paesi invisibili e nei paesi giganti del Sud Italia, edito da Mondadori nel 2011. Ringrazio l'autore per l'autorizzazione a riprodurlo qui. [gm]   L'Italia ha...

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Non ci sono trasferimenti forzati in Iraq: comunicato dell'Armata Naqhsabandi

Traduzione dal francese di Anna Biancalani dell'ARS di Pistoia, testo tratto da Albasrah   Nobile popolo dell'Iraq! Figli della nostra Nazione Araba e Islamica! Popoli assetati di libertà nel Mondo! Uno dei canali della TV satellitare ha diffuso un servizio del suo corrispondente in Iraq che evoca il crimine dello spostamento di Iracheni operato da forze irachene e ha menzionato fatti inesatti e sprovvisti di ogni verità e li ha imputati in modo perfido alla...

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GENERAZIONE ANNI 40

Giorni fa, commentando un post dell’ottimo Fiorenzo, mi sono ritrovato a pensare a quella generazione di italiani nati durante l’ultima guerra. Quelli che hanno vissuto in prima persona il boom economico, che si sposavano a 20 anni, che si sistemavano per la vita al primo contratto di lavoro. Che compravano la macchina, la televisione, il frigorifero con le cambiali. Che compravano casa prima di qualsiasi altro cittadino europeo. Quelli che vedevano il futuro come un’opportunità,...

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Cresciuti all'ombra del Colosseo

  Cari lettori, l'articolo di questo 25 Luglio è un personale contributo alla lotta per il “risveglio” dei nostri cittadini, azione che non necessariamente deve passare per  azioni eclatanti o scelte coraggiose, spesso occorre  rispolverare aspetti sconosciuti della nostra cultura per essere capaci di avere uno sguardo obbiettivo sul presente. I recenti Mondiali di calcio in Brasile hanno riaperto la consueta polemica sul gioco del calcio e su quanto si perda tempo nei dibattiti quotidiani,...