Autore: Stefano D'Andrea

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Le rivoluzioni, le riforme strutturali e le libertà

di Stefano D’Andrea Alcuni credono che le rivoluzioni e i grandi programmi politici di riforme aspirino sempre e soltanto ad ottenere “più libertà”. Una rivoluzione o l’attuazione di un programma di riforme strutturali sarebbero sempre azioni collettive volte ad instaurare un ordinamento più liberale. Essi sono smentiti dalla storia. Le rivoluzioni comuniste e le riforme socialiste hanno soppresso o limitato alcune libertà: la libertà d’impresa; la libertà di licenziare; la liberta di assumere con contratti...

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Nichi Vendola e i "paesi civili"

di Stefano D'Andrea Nichi Vendola, che questa sera si esibisce nella trasmissione televisiva Ballarò, ha appena dichiarato che "In Italia la condizione delle donne è una delle più difficili e delle più dure nei paesi civili". Paesi civili. Quali sono? E quali sono i paesi incivili? Lo chiarisca compagno Vendola. Precisi quali sono secondo lei i paesi civili. Qual è il criterio per distinguere i civili dagli incivili. C'è reminiscenza del Labriola, il quale se avesse avuto a disposizione un...

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Intelligenti rappresentati come stupidi, stupiditi e spacciatori di stupidità

di Stefano D’Andrea I nemici degli Stati Uniti sono rappresentati dai media sempre come stupidi. Anzi di essi  si narra sempre che siano anche pazzi e  cattivi. Ma vorrei limitare le mie riflessioni alla pretesa stupidità. Nel 2001 c’era stato raccontato che, dopo il primo mese di guerra,  i Talebani erano in rotta: erano stati degli stupidi ad asserragliarsi nelle città e a subire i bombardamenti statunitensi che li avevano decimati. E, già prima, erano...

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Nichi Vendola? Credo non valga assolutamente nulla

di Stefano D’Andrea Sembra che Nichi Vendola abbia dichiarato: l’Italia sta “apparendo complice di un tiranno nel momento in cui si denuncia un genocidio. Di fronte a questo non e’ possibile essere esitanti”; “L’attenzione non va spostata sui profughi. In questo momento il tema e’ il vento di liberta’ che sta soffiando e come contribuiamo a cacciare i dittatori dal Mediterraneo” (1)  Dunque Vendola vorrebbe che l’Italia si impegni “a cacciare i dittatori dal Mediterraneo”....

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Sovranità nazionale ed europea? No: sovranità nazionale o sovranità europea

di Stefano D’Andrea Alcuni invocano la “sovranità nazionale ed europea”, una sovranità che dovrebbe essere conquistata nei confronti degli Stati Uniti. Sovranità è termine impreciso ma la proposta politica è chiara. Si vogliono ricollocare geopoliticamente e militarmente l’Europa e gli Stati nazionali che la costituiscono, con tutte le conseguenze che ne derivano per i vecchi trattati internazionali, in primo luogo quelli relativi alla NATO. Si propone una indipendenza di giudizio che è prima di tutto...

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La rivolta tunisina

di Stefano D’Andrea Un fatto, narrato in un articolo letto su Le Monde Diplomatique, mi ha convinto  che la rivolta Tunisina deve essere valutata favorevolmente e con ottimismo, senza alcuna esitazione. Il  fatto. Nejib Chebbi, “oppositore laico alla dittatura”, ha denunciato, davanti all’ambasciatore della Tunisia presso l’Unesco <<un modello di sviluppo che fa leva sui bassi salari come solo vantaggio competitivo nella concorrenza internazionale” e “ha fustigato”  <<la provocatoria esibizione di ricchezza illecita nelle grandi...

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Continuate a pagare l'affitto

di Stefano D'Andrea Se state godendo di un appartamento in locazione, continuate a pagare il canone e non acquistate casa. Siete in provincia e pagate cinquecento euro d'affitto? La casa che avete intenzione di acquistare, e che oggi non vendono a meno di centocinquantamila euro, l'anno prossimo sarà offerta a centoquarantamila. La comprerete, se proprio desiderate, l'anno prossimo e, detratti seimila euro spesi per il pagamento del canone, vi resteranno quattromila euro. Se vivete in città,...

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Perché dico "No al federalismo"

di Stefano D'Andrea      Il federalismo rischia di essere come il bipolarismo, come il maggioritario; come l’indicazione del nome del candidato presidente del consiglio sulla scheda elettorale; come la “libera concorrenza” e la svendita delle aziende pubbliche; come i contratti atipici, sorti in ambiente angloamericano, entrati nel nostro ordinamento per agevolare il commercio internazionale e infine  approdati stabilmente nel commercio nazionale; come le “autorità indipendenti”( da chi?); come l’abolizione delle licenze commerciali; come l’abolizione dei minimi...

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La crisi e il crollo

di Stefano D’Andrea La crisi è incertezza. Il crollo è certezza. Non si deve confondere la crisi con il crollo. Con il crollo la crisi termina. Il crollo è la fine della crisi, l’avvento della certezza in luogo dell’incertezza. La crisi è incertezza, il persistere degli scricchiolii, la diffusione lenta dei suicidi, la tristezza, il ragionare morboso sulla crisi medesima, il timore del crollo o che comunque il futuro non sarà più come il passato....

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Il ricatto lo fa il mondo

di Stefano D’Andrea Ho ascoltato un’intervista televisiva a Sergio Chiamparino, nella quale il sindaco di Torino, spiegando il proprio punto di vista a favore del si nel referendum di Mirafiori, argomentava così: “La FIOM deve capire che il ricatto lo fa il mondo, non Marchionne. Il ricatto lo fa il mondo”. Credo che Chiamparino abbia ragione. In certo senso il ricatto lo fa il mondo. Tuttavia da questa importante constatazione un politico  vero – determinato, coraggioso,...

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La vita come missione: contro il diritto alla felicità e contro ogni indice di misurazione della medesima

di Stefano D’Andrea Si va diffondendo la consapevolezza che non è possibile curare la psiche di uno o altro soggetto se il malato muove da idee errate, insensate e, diciamolo pure chiaramente, immorali. Accolte determinate idee, magari inconsapevolmente, per abitudine, adattamento, adesione ai costumi e alle prassi dominanti, non si potrà mai avere un equilibrio psichico. Una di queste idee errate, insensate e immorali è che lo scopo della vita sia di agire per raggiungere...

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Fondare la decrescita: l'argomento del carattere finito delle risorse

di Stefano D’Andrea Sono ormai in molti a credere che dovremmo smetterla di porci l’obiettivo della crescita. Ossia di aumentare, di anno in anno, quanto più possibile e per sempre, per ogni anno che verrà, per tutta l’eternità, la produzione e lo scambio di merci. Perché dovremmo smettere di perseguire l’obiettivo della crescita economica? Gli argomenti addotti sono tanti. E questa è una circostanza indicativa. Da un lato, lascia ipotizzare che manchi, fino ad ora,...