Categoria: Primo Piano

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Privatizzazioni: lo scambio tra rendite politiche e rendite finanziarie

di Massimo Florio Sinistra in rete Ho iniziato a occuparmi di privatizzazioni venti anni fa, nel paese dove sono state inventate, la Gran Bretagna di Margaret Thatcher e John Mayor. Stavo trascorrendo un triennio di studio alla London School of Economics, per una ricerca sull’analisi costi-benefici degli investimenti pubblici, proprio mentre l’intervento pubblico veniva visibilmente smantellato dai governi conservatori. Nel giro di pochi anni passavano ai privati, generalmente attraverso collocamento in borsa, elettricità, acqua, gas,...

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Le ragioni dell'altro nel 'regime di cristianità'

di Alessandro Bolzonello Sono nato e cresciuto nel 'regime di cristianità'. Ne sono stato anche un esponente, ricoprendo ruoli che ho provato ad esercitare al meglio, per quel che ho potuto e finché ci sono riuscito. Quello che sono è frutto di questa storia che vivo con ambivalenza e disorientamento, talvolta con imbarazzo. Mi risuonano forti le parole di Vasco Rossi riportate in una recente intervista: "Io vengo da un’educazione cattolica ed è andato tutto bene fino...

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Calpestare l'oblio ed Elogiare la dimenticanza

di Stefano D’Andrea I poeti italiani tentano di calpestare l’oblio. E giustamente è stato osservato che l’oblio deve essere calpestato non soltanto dai poeti ma dal popolo. Direi dagli uomini italiani. Almeno da una buona parte degli uomini italiani. Tuttavia, non possiamo calpestare alcun oblio se prima non proviamo orrore di noi stessi. Se prima non abbiamo dimenticato. L’oblio da calpestare è l’oblio del tempo che fu, perché torni la memoria. Ma, dimenticando, siamo diventati...

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Come abbiamo fatto ad affidare la sorte del mondo agli economisti?

di Stefano D’Andrea Apprendiamo, leggendo casualmente il numero del 12 novembre 2010 del settimanale Internazionale, che una lettrice del Financial Times, la signora Sylvia Graham, ha posto ad un economista di nome Tim Harford, il quale “risponde alle domande dei lettori del Financial Times”, la seguente domanda: “Io e mio marito abbiamo due bambini e un terzo in arrivo. Alasdair, il più grande, si comporta male. Minacciamo di punirlo, ma non abbiamo il coraggio di...

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Politically ready-made

di Tonguessy   Duchamp inventò l'arte (chiamarla pittura sarebbe riduttivo) ready-made. La Fontana (orinatoio) rimane a tutt'oggi il più brillante esempio di arte del '900 assieme alla sua Monna Lisa coi baffi.[1]   Ready-made: quasi raffazzonato, fatto alla bell'e meglio. Non più ampollose nature morte, ma pezzi di vita quotidiana. Non più Arte ma ready-made: la distanza tra artista e uomo comune viene così azzerata. E l'uomo comune si domanda quindi se quando piscia nell'orinatoio...

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L’ONU che vorremmo: Risoluzione 1974/2011

  di Stefano D’Andrea  Il Consiglio di Sicurezza   Richiamando la risoluzione ONU sulla Libia n. 1973/2011    Deplorando il mancato rispetto della medesima da parte delle autorità Francesi, Inglesi, Statunitensi, Italiane e degli altri membri della coalizione dei volenterosi di fare quello vogliono di un paese sovrano come la Libia;     Deplorando il contegno degli inqualificabili cittadini degli Stati testé indicati, cittadini i quali hanno approvato i comportamenti tenuti dai loro governi ed eserciti senza...

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Le rivoluzioni, le riforme strutturali e le libertà

di Stefano D’Andrea Alcuni credono che le rivoluzioni e i grandi programmi politici di riforme aspirino sempre e soltanto ad ottenere “più libertà”. Una rivoluzione o l’attuazione di un programma di riforme strutturali sarebbero sempre azioni collettive volte ad instaurare un ordinamento più liberale. Essi sono smentiti dalla storia. Le rivoluzioni comuniste e le riforme socialiste hanno soppresso o limitato alcune libertà: la libertà d’impresa; la libertà di licenziare; la liberta di assumere con contratti...

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Libero scambio, il grande distruttore

L'articolo che offriamo in lettura è straordinariamente profondo, miracolosamente chiaro e stimolante in ogni sua parte. Nell'articolo si trovano citazioni come quella di un certo Stanley J. Mihelick, vice presidente di Goodyear addetto alla produzione: “Finché non avremo abbassato i salari reali a un livello molto vicino a quelli del Brasile e della Corea, non potremo far godere degli incrementi di produttività i salariati restando competitivi”. Si rinvengono anche molte interessanti osservazioni dell'autore, come questa: "Gli aumenti...

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Intelligenti rappresentati come stupidi, stupiditi e spacciatori di stupidità

di Stefano D’Andrea I nemici degli Stati Uniti sono rappresentati dai media sempre come stupidi. Anzi di essi  si narra sempre che siano anche pazzi e  cattivi. Ma vorrei limitare le mie riflessioni alla pretesa stupidità. Nel 2001 c’era stato raccontato che, dopo il primo mese di guerra,  i Talebani erano in rotta: erano stati degli stupidi ad asserragliarsi nelle città e a subire i bombardamenti statunitensi che li avevano decimati. E, già prima, erano...

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Nichi Vendola? Credo non valga assolutamente nulla

di Stefano D’Andrea Sembra che Nichi Vendola abbia dichiarato: l’Italia sta “apparendo complice di un tiranno nel momento in cui si denuncia un genocidio. Di fronte a questo non e’ possibile essere esitanti”; “L’attenzione non va spostata sui profughi. In questo momento il tema e’ il vento di liberta’ che sta soffiando e come contribuiamo a cacciare i dittatori dal Mediterraneo” (1)  Dunque Vendola vorrebbe che l’Italia si impegni “a cacciare i dittatori dal Mediterraneo”....

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Cinici

Il termine cinico (kynicos) deriva dal greco cane (kyon), animale verso cui questi antichi filosofi sentivano una naturale comunanza; oppure "cane" era il termine sprezzante con cui i seguaci di questa filosofia venivano apostrofati dai loro concittadini e dagli altri filosofi; o magari deriva dal Cinosarge, la scuola dove si insegnava questa filosofia. Quale che ne sia l'origine con Cinismo si definiva la naturale idiosincrasia di questi antichi pensatori verso ogni convenzione. « Durante un...

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Sovranità nazionale ed europea? No: sovranità nazionale o sovranità europea

di Stefano D’Andrea Alcuni invocano la “sovranità nazionale ed europea”, una sovranità che dovrebbe essere conquistata nei confronti degli Stati Uniti. Sovranità è termine impreciso ma la proposta politica è chiara. Si vogliono ricollocare geopoliticamente e militarmente l’Europa e gli Stati nazionali che la costituiscono, con tutte le conseguenze che ne derivano per i vecchi trattati internazionali, in primo luogo quelli relativi alla NATO. Si propone una indipendenza di giudizio che è prima di tutto...