Categoria: economia

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Come Hitler abbatté la disoccupazione e fece rivivere l'economia tedesca

 Ho già pubblicato due articoli dedicati alle politiche economiche del nazionalsocialismo in tempo di pace, nella convinzione che il necessario disprezzo per la repressione, la distruzione dei sindacati, le Camicie Brune, le Camicie Nere e i campi di concentramento, non debbano influire minimamente sulla valutazione della politica economica realizzata sotto la guida di Hitler (La soluzione "germanica" e asiatica alla depressione e alla moneta e Il miracolo economico della Germania negli anni '30) . Quella politica economica potrebbe...

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O la Costituzione della Repubblica Italiana o l’Unione Europea

di Stefano D'Andrea* 1. Breve premessa. L’Unione Europea è una organizzazione internazionale. Ad essa si è dato vita mediante la stipulazione di Trattati internazionali. I Trattati prevedono materie di competenza della UE e organi destinati ad emanare norme vincolanti ora per gli Stati ora per i cittadini degli Stati membri. Le materie di competenze della UE sono in espansione continua, man mano che i Trattati sono modificati. Al di là delle precise previsioni dei Trattati,...

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La soluzione "germanica" e asiatica alla Depressione e alla Moneta

di Moderatore Cobraf Steve Keen, il grande economista australiano che ha previsto perfettamente la crisi e ha demolito nei suoi testi la teoria economica attuale costruendo anche un modello alternativo matematicao che funziona, è stato intervistato per un ora la settimana scorsa alla BBC (BBC World, Hardtalk 2011-11-24) Keen dice che la "Grande Depressione" degli anni '30 non fu chiamata tale fino al 1939, cioè solo dopo diversi anni ci si rese conto di essere...

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Germania PIIGS 1 – 0

L’eccezione tedesca nel collocamento dei titoli di stato (titolo originale) Manfredi De Leo – 07 Dicembre 2011 Economiaepolitica 1. L’esito della recente asta dei titoli pubblici tedeschi ha sollevato un interessante dibattito intorno alle specificità del meccanismo di collocamento dei titoli pubblici che sembrano distinguere la Germania dagli altri paesi dell’eurozona. Il dibattito prende spunto dai dettagli presenti nel resoconto ufficiale della procedura d’asta, laddove si comunica che sono stati emessi tutti i 6 miliardi...

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La seconda morte della patria

di Stefano D'Andrea Durante gli anni del fascismo, lo Stato italiano, unificato da pochi decenni con la violenza bellica, forgiò con le leggi la nazione e sviluppò un potente e violento nazionalismo. Il nazionalismo e l'alleanza scellerata con la Germania, non certo il semplice tradimento dell'8 settembre 1943, condussero alla (prima) morte della patria. I comunisti, e in generale i membri del CLN, si trovarono a combattere per ricostruire la patria. L'appello alla resistenza contro lo straniero, scritto dall'allora rettore comunista...

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Euro: una catastrofe annunciata

di Alberto Bagnai Alberto Bagnai Quando vengo chiamato a esprimermi in pubblico sul tema dell’euro, comincio citando un brano del Diario notturno di Flaiano:   “Illustre professore, in questa lettera troverà accluso un assegno di lire 50.000, che mi permetto di inviarLe a saldo del Suo onorario. Mentre La ringrazio per le Sue attente cure, che mi hanno grandemente giovato a superare il mio deplorevole esaurimento psichico, La prego di credermi, per sempre, il Suo...

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La quarta guerra mondiale è cominciata

pubblicato nel giugno 1997, su "Le Monde Diplomatique" di Marcos La guerra è una questione fondamentale per lo Stato, è la provincia della vita e della morte, la via che conduce alla sopravvivenza o all'annichilimento. È indispensabile studiarla a fondo  ("Arte della guerra". Sun Tzu) La globalizzazione moderna, il neoliberismo come sistema mondiale, deve essere intesa come una nuova guerra di conquista di territori. La fine della III Guerra Mondiale, o "Guerra Fredda", non significa che...

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Ci stanno strozzando

di Moderatore cobraf Leggere e mandare a memoria questa frase ("…Una volta accettata la linea di credito del Fmi per l'Italia si chiuderebbe la via di accesso al mercato, perché tutti i prestiti effettuati dal Fondo sono ‘senior' cioè hanno il diritto ad essere pagati prima di ogni altra obbligazione dello Stato debitore. Con questa condizione chi comprerebbe più un Btp? Verstehst Du ? Avez-vous compris ? Did you understand ? Capisc' ? E poi...

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Keynes vs Tabellini

di Alberto Bagnai Alberto Bagnai   Non sarò breve (mi scuso). Il professor Guido Tabellini interviene sul Sole 24 Ore sostenendo che le politiche di rigore sono necessarie ma non saranno sufficienti perché “le fondamenta stesse dell’euro sono viziate”. Un vizio determinato da due “difetti costitutivi”: primo, la Bce può svolgere il ruolo di prestatore di ultima istanza solo rispetto alle banche (rifinanziandole), ma non rispetto agli Stati (acquistando i loro titoli); secondo, la politica monetaria...

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La ricetta segreta americana per fare grano duro di qualità!

di Granduro Duro di Sicilia Ahinoi, arretrati durogranicoltori della italica penisola, il lettore "comelafalce" (seppur io all'inizio fossi scettico ed intimamente convinto che mi raccontasse una sorta di mito rurale americano facilmente smontabile) ha aperto una finestra su una realtà a me (e penso anche a molti di voi) totalmente sconosciuta.   Aveva completamente ragione lui e lo ringrazio per avermi messo a conoscenza di quale perla di agrotecnica si fregiano alcuni dei nostri competitori...

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Governo Monti: l’ultimo atto della lenta agonia della politica sovrana. La tecnocrazia come esito inevitabile dell’Unione Europea.

di Lorenzo Dorato Comunismo e Comunità Che lo Stato capitalistico, fintanto che è capitalistico, sia nelle mani delle classi dominanti capitalistiche, è cosa ovvia e scontata. Che tale dominio sia assoluto, privo di mediazioni, spogliato di una dialettica politica ed etica conflittuale interna ad uno spazio più o meno sovrano, è cosa meno scontata. Da circa vent’anni anche questo secondo passaggio sembra invece qualcosa di ovvio. I residui di dialettica politica e di decisione sovrana...

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Strutture di Potere- Scienza e Stato

Abbiamo visto come la chiesa si sia strutturata attorno a dei valori prima interpretativi e poi organizzativi.[1] Le due cose vanno sempre di pari passo. Il modello organizzativo preso a prestito dai cristiani di quei tempi era quello regale, dove il Re (o l'imperatore nella forma “laica”) era l'impersonificazione divina in terra. Circa come il papa. Al Re seguivano poi i nobili a vario titolo e grado, similmente strutturati all'interno della gerarchia ecclesiastica. Il potere...