Categoria: economia

0

Cartello petrolchimico-parte 1: la IG Farben

di Tonguessy Ho deciso di scrivere alcuni articoli sul cartello petrolchimico, su come si insinui pesantemente dentro la vita sociale e personale di ognuno di noi, su come operi condizionando la notra vita e la nostra salute. La tesi che sostengo è che questo cartello operi ancora sotto l’egida nazista, e per dimostrarlo inizierò parlando dei nazisti e della IG Farben.    La IG Farben fu l’unico grande finanziatore della campagna per l’elezione di Adolf...

0

La crisi è maestra di vita

di Stefano D’Andrea I politici, fino qualche anno fa, ancora suggerivano ai cittadini di spendere e consumare, altrimenti la crisi  si sarebbe aggravata e comunque da essa non si sarebbe potuti uscire.  Tutti ricordiamo l’invocazione  del pover’uomo che il debole e depresso popolo italiano è stato capace di scegliere come presidente del consiglio (se ben ricordo, in quel caso la crisi era quella successiva al crollo della cosiddetta new economy). Oggi le cose sembrano migliorate:...

0

De Benedetti: il licenziatore

Pionieri del nuovo capitalismo di GZ fonte Cobraf De Benedetti è stato il primo in Italia negli anni '80 a portare lo stile dei raiders americani ispirati da Michael Milken, Carl Icahn, Boone Pickens che lanciavano OPA ostili, facevano l'LBO (leveraged buyout) usando debito che infilavano nel bilancio della società "preda" che poi smembravano e vendevano a pezzi licenziando a destra e manca. Il pretesto era che l'azienda era inefficiente, ma in realtà avevano scoperto...

0

Marchionne: le provocazioni antioperaie di un contrabbandiere di sigarette

fonte Comidad Mentre continuano le aggressioni ed i comportamenti teppistici di Marchionne nei confronti della FIOM, colpevole a questo punto di non si sa più bene cosa (forse di esistere), continua anche la discussione sulla delocalizzazione in Serbia di altre produzioni FIAT. Qualche riferimento in più potrebbe risultare utile alla comprensione del problema. Secondo i dati ufficiali, da dieci anni i maggiori beneficiari delle privatizzazioni in Serbia risultano essere le multinazionali statunitensi, quindi i milioni...

0

Se il modello Merkel contagia il Giappone

di Joseph Halevi fonte: Il Manifesto La crisi del debito pubblico europeo artificialmente creata dall'ottusità puritana della cancelleria tedesca Angela Merkel ha contagiato anche il Giappone. Infatti il neo-primo ministro Naoto Kan ha menzionato la Grecia in un discorso in cui paventava il collasso dell'economia nipponica sotto il peso di un debito pubblico lordo pari al 230 per cento del Pil. Storie. Quel peso è molto più leggero di quanto facciano credere i pregiudizi comuni,...

0

Riserva frazionaria, Decrescita e Sovranità

di Stefano D'Andrea Questo articolo contiene alcune osservazioni sulla “riserva frazionaria”. Esse non sono comuni e anzi sono, al più, rare, anche se, a chi non è economista, sembrano estremamente logiche ed evidenti. Perciò, mi auguro che qualche contestatore del cosiddetto signoraggio secondario (ossia del meccanismo della riserva frazionaria), letto l’articolo, voglia esprimere le sue riflessioni, in un commento o, eventualmente, con un articolo autonomo. Se saranno sollevate convincenti obiezioni che tolgano valore alle osservazioni...

0

Non c'è scampo, grazie al Cielo!

di Immanuel Wallerstein fonte Il manifesto Nella gabbia del sistema La speculazione finanziaria ha prodotto il crollo, scaricandolo sugli stati che «manovrano». Ma le soluzioni, dentro la depressione mondiale, restano impossibili Mentre leader e opinionisti mondiali continuano a negare la realtà della depressione mondiale – anzi ad evitare perfino la parola – le scelte impossibili che i governi uno dopo l'altro devono affrontare diventano ogni giorno più evidenti. Basti pensare a quello che è successo...

0

GEAB 45: le speranze di LEAP/E2020 e le nostre

di Stefano D'Andrea Felice Capretta e i suoi collaboratori hanno tradotto ottimamente il GEAB n. 45 di LEAP/E2020, del 16 maggio 2020. LEAP/E2020 "tifa", evidentemente, per l'Europa continentale (mi sembra indubitabile). E quindi può sbagliare previsioni e analisi a favore dell'Europa. Inoltre, se anche volessimo tralasciare il tifo, è comunque certo che LEAP/E2020 non ha alcun interesse a tener conto dell'impoverimento "momentaneo" (come minimo potrebbe durare qualche anno) dei cittadini degli stati europei. Agli autori...

0

Uscire dalla discarica

di Luigi Sertorio fonte aspoitalia   Mentre il degrado della vita sociale è sempre più evidente l’élite del potere si prepara ad acquistare, con soldi pubblici, alcune centrali nucleari e a prolungare in modo dissennato l’agonia del modello consumista affaristico. Per loro va bene, ma per il futuro dell’Italia va malissimo. E’ dunque necessario indicare la strada per un diverso modello di società. Il modello consumista affaristico si alimenta prevalentemente con la risorsa carbone-petrolio e...

10

Il socialismo è un carattere degli stati nazionali o non è nulla

di Stefano D'Andrea Prendendo spunto dal caso Pomigliano, Luciano Gallino ha scritto recentemente su Repubblica: “La crisi economica esplosa nel 2007 ha fatto cadere i veli della globalizzazione. Politici, industriali, analisti non hanno più remore nel dire che il problema non è quello di far salire i salari e le condizioni di lavoro nei paesi emergenti: sono i nostri che debbono, s’intende per senso di responsabilità, discendere al loro livello”. Ebbene, i salari e le...

1

Lettera degli economisti

lettera aperta – 15 Giugno 2010   LA POLITICA RESTRITTIVA AGGRAVA LA CRISI, ALIMENTA LA SPECULAZIONE E PUO’ CONDURRE ALLA DEFLAGRAZIONE DELLA ZONA EURO. SERVE UNA SVOLTA DI POLITICA ECONOMICA PER SCONGIURARE UNA CADUTA ULTERIORE DEI REDDITI E DELL’OCCUPAZIONE   Ai membri del Governo e del Parlamento Ai rappresentanti italiani presso le Istituzioni dell’Unione europea Ai rappresentanti delle forze politiche e delle parti sociali E per opportuna conoscenza al Presidente della Repubblica     La...

0

Fermiamo quel paese, o riprendiamoci la sovranità

 Pubblico un importante articolo di Sergio Cesaratto, fonte goodwin box, con i commenti svolti da alcuni economisti Italiani (SD'A). 1. La direzione presa dalla politica economica europea è allarmante. Alle misure draconiane imposte alla Grecia sono seguiti in una gara i tagli di bilancio deliberati in Spagna, Portogallo, Italia, Regno Unito e infine da Germania e Francia. Ciò nonostante (o meglio a causa di questo) gli spread fra i tassi sui titoli dei paesi periferici,...