Categoria: Rivista

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“Tutta colpa della Costituzione”: quarant’anni di sciocchezze a sinistra

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Quarant’anni fa, questi due filosofi della politica che vedete nella foto, cominciarono a scrivere su come la Costituzione non rappresentasse più la società. Voi direte: ma Norberto Bobbio e Toni Negri sono stati due pensatori diversissimi. Certamente, ma su questo tema la loro convergenza fu ampia e sincronica (ovviamente l’influenza del primo, giacché afferente alla sinistra istituzionale, fu molto più forte di quella del secondo che afferiva invece all’ambito extraparlamentare)....

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Che l’inse? Quando il popolo si ribellò e vinse

di Davide Visigalli (FSI Liguria) 5 Dicembre 1746, Genova. Oggi, 5 Dicembre 2016, ricorre il 270 anniversario. Oggi si ricorda il gesto di un fanciullo, il gesto del “Balilla”. Il nome “Balilla” non ha, come molti credono, origini fasciste, ma deriva da un evento storico. Esso infatti deriva dalla rivoluzione di Portoria del 1746. Ecco la descrizione dei fatti: (da http://www.ilcaffaro.com/balilla.php) Nel 1740, alla morte di Carlo VI°, alla figlia Maria Teresa, sicura di succedere...

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Dentro il popolo, per il popolo: la vita piena di una militanza

di Rossano Ferrazzano (FSI Lombardia) Abbiamo consegnato i nostri volantini e scambiato opinioni appassionate con commercialisti spocchiosi che si dichiaravano di sinistra, antidemocratici, castristi ed oligarchici e spiegavano a noi che avevamo le idee confuse; vivacissime signore ottuagenarie memori della profonda dignità civile dei decenni del dopoguerra ed oggi convinte dalla tv che la colpa della decadenza italiana sia del ping pong fra camera e senato, ma ancora capaci di salutarci con un salatissimo “però...

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Perché la sinistra non ha futuro

di CHRISTOPHER LASCH (1986) Incapace di spiegare la persistenza della religione, l’attaccamento alla famiglia e un’etica della responsabilità personale se non come espressioni di falsa coscienza, la sinistra si ritrova oggi senza un seguito. Dato che rifiuta di prendere sul serio le idee della gente comune, ovvero, nella curiosa e rivelatrice formula usata da Lillian Rubin, di «arruffianarsi la coscienza popolare esistente», essa può sperare di riformare la società solo contro l’opposizione (o l’indifferenza) popolare....

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Il sovranismo è possibile e desiderabile

di  STEFANO D’ANDREA e  PAOLO DI REMIGIO In un lungo commento sul blog ‘L’orizzonte degli eventi’, ripreso e fatto suo da Barbara Tampieri, Roberto Buffagni si propone di mostrare l’impossibilità fattuale e l’indesiderabilità etica di un partito sovranista in Italia. Le sue tesi aprono una discussione tra potenziali alleati, quindi hanno almeno il merito di dare occasione a un chiarimento sui fini e i modi della loro azione politica. Per questo gli siamo grati di...

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Proposte per una organica riforma tributaria*

1. LE PRE-CONDIZIONI NECESSARIE Prima di affrontare i veri e propri temi della riforma tributaria è opportuno chiarire brevemente e senza scendere nello specifico, quale sistema e quali condizioni si debbano porre in essere a monte degli interventi di natura fiscale. È infatti da evidenziare che nel corso del tempo che ci separa dal 1948, anno di entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana, molti ambiti delle istituzioni repubblicane sono stati riformati e il...

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«Gente, Popolo, Nazione»: il lessico politico pre- e postunitario di Niccolò Tommaseo

di ANNA RINALDIN [Università di Venezia – “Ca’ Foscari”] “I sensi indeterminatamente promiscui che soglionsi dare a Gente, Popolo, Nazione, sono documento storico da meditarsi, e da farne un’analisi chimica per distinguerne al possibile gli elementi”. Con queste parole Tommaseo integra la voce nazione nel Dizionario della lingua italiana, già dopo l’avvenuta unità italiana con l’evidente auspicio di una consapevolezza storico-semantica ancora di là da venire, ma sulla quale lui stesso si era profondamente impegnato....

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Votare NO: non “contro Renzi”, bensì per fermare un processo di aggressione alla sovranità popolare che va avanti da quarant’anni

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) In genere, se realizzo con i miei compagni di lavoro un’opera artistica – comica o drammatica che sia – non mi metto a spiegarne i diversi piani di lettura. Rispetto al video comico IL NOH PER IL NO di alcune settimane fa, però, faccio un eccezione in modo da poter esprimere, tramite tale spiegazione, un mio ultimo appello a votare NO al quesito referendario del 4 dicembre. Al netto della...

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“La sovranità non è un guscio vuoto”, “Che bella gente” e “Adesso ci iscriviamo tutti al Fronte Sovranista Italiano”: gli incontri con Cesare Salvi, Massimo Pivetti, Aldo Barba e Sergio Cesaratto

Il seminario itinerante del FSI, organizzato nelle città di Roma e di Rieti nei giorni 25 e 26 novembre, è stato un successo: sia perché ha consentito al FSI di farsi stimare da persone e intellettuali che sono collocati su posizioni vicine alle nostre e che, in alcuni casi, non ci conoscevano; sia perché tra i presenti a Roma e i presenti a Rieti ha mobilitato una cinquantina di soci, venuti anche dalle regioni più...

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Sulla necessità di cancellare i diritti e i poteri che il grande capitale ci ha donato e ci dona*

di STEFANO D’ANDREA Il grande capitale ha bisogno di un tipo di “uomo”, il cliente-consumatore-spettatore, infantile, narcotizzato, sedotto, sprovvisto di volontà, di determinazione, di capacità di stare solo senza consumare (anche immagini, letture e suoni), carente di senso di auto-responsabilità e di pazienza; un essere ovviamente incapace di esser parte di un progetto umano che lo trascenda. Per questa ragione l’epoca del neo-liberismo, se si preferisce dell’ordo-liberismo, è stata l’epoca della tutela del consumatore contro...

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Recensione ad ALDO BARBA – MASSIMO PIVETTI, La scomparsa della sinistra in Europa, Imprimatur, 2016*

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Oltre alla straordinaria padronanza della materia, ciò che colpisce ne ‘La Scomparsa della sinistra in Europa’ è la volontà dei suoi autori di conservare un tono pacato. Proprio per questo la storia che il libro racconta ha un effetto ancora più inquietante: è la storia degli ultimi quarant’anni, in cui la sinistra, la rappresentanza dei lavoratori, è diventata esecutrice di politiche economiche contro i lavoratori. I fautori della svolta neoliberale...