La Rivista di Riconquistare l'Italia
di GIOVANNI GIUDICI (poeta; 1924-2011) (…) Ma che si viva o si muoia è indifferente, se private persone senza storia siamo, lettori di giornali, spettatori televisivi, utenti di servizi: dovremmo essere in molti, sbagliare in molti, in compagnia di molti sommare i nostri vizi, non questa grigia innocenza che inermi ci tiene qui, dove il male è facile e inarrivabile il bene. È nostalgia di un futuro che mi estenua, ma poi d’un sorriso...
Rileggiamo le parole con cui Giuseppe Mazzini introduceva il primo numero del periodico “La Giovine Italia”, uscito nel 1832. Risaltano il richiamo all’educazione, come prima necessità per un popolo che aspira a rigenerarsi, e l’invito a non affidarsi agli elementi apicali della vecchia società, i quali intendevano cavalcare la spinta al rinnovamento e contemporaneamente adottare un paternalismo volto a raffreddare gli aneliti più vitali nel popolo. La “giovine Italia”, animata da una fede ottimistica...
di ANTHONY D. SMITH (sociologo; London School of Economics) Una decina di anni fa [alla fine degli anni Ottanta, ndr] poche persone percepivano la rinnovata importanza dell’etnicità e del nazionalismo nel mondo moderno. La maggior parte della gente era condizionata dalle ideologie e dal potere armato dei blocchi delle superpotenze, e sperava al massimo in un calo delle tensioni conseguente all’inizio della disgregazione dell’impero sovietico attraverso la glasnost e la perestroika. Ancora nel 1990, la...
Di NICOLA DI CESARE (ARS Sardegna) In questa convulsa estate di propaganda di regime, tra ridanciani annunci di ripresa economica in assenza di aumento dell’occupazione e la stampa impegnata a distrarre le masse con l’ondata migratoria, in Italia si gioca una partita a tressette col morto. Il morto è il Sud Italia, una parte del paese ormai alla deriva, dimenticata, non a caso, dagli organi di informazione e dalle politiche economiche nazionali; perché di Sud,...
di STEFANO D’ANDREA (ARS Abruzzo; Università di Perugia) Globalisti La contraddizione fondamentale del nostro tempo è sovranisti/globalisti Se ciò è vero, ne deriva che tutti i globalisti (quindi tutti gli unionisti, federalisti o meno), di destra, di centrodestra, di centro, di centrosinistra e di sinistra sono avversari dei sovranisti. Tutti in egual modo, fino a quando resteranno globalisti. Al contrario, i sovranisti democratici e repubblicani che si riconosconano nella Costituzione – veramente e non per...
di LUCIO VILLARI (storico; Università Roma Tre) Gennaio 1848: lo sciopero del fumo dei cittadini milanesi finisce tragicamente dopo la spietata repressione degli Austriaci. Eppure oggi al nord qualcuno rimpiange gli Asburgo! Il primo gennaio 1848 i cittadini milanesi proclamarono lo sciopero del fumo. Chi lo aveva promosso sapeva che lo sciopero avrebbe danneggiato, pacificamente ma sensibilmente, le entrate fiscali austriache. Era giorno di festa; al passeggio, eleganti borghesi, noti aristocratici con signore, in carrozza...
In quasi tutte le regioni italiane (e perché mai non in tutte?) ha inizio domani il nuovo anno scolastico. Sono trascorsi solo pochi mesi dall’approvazione della famigerata legge 107 che, varando la “buona scuola”, ha segnato non certo una svolta rispetto al recente passato ma il compimento, più che prevedibile, del micidiale percorso di privatizzazione dell’istruzione avviato negli anni Novanta. Questa prova Invalsi “somministrata” negli esami di III media del 2009 suggerisce in modo sintetico...
di ANDREA RIACA (ARS Lazio) Nel 2005 ho soggiornato in Siria per più di un mese girando il Paese in lungo e in largo. Ho parlato con tanti siriani e posso assicurarvi che nessuno aveva alcuna intenzione di emigrare in Europa. Nella Siria di Assad, infatti, lo Stato che tenta di assicurare il benessere ai propri cittadini c’era e c’è ancora adesso che tenta di difendere la patria e il popolo con la forza. Già, lo Stato; questa entità che ormai per noi europei è sempre più evanescente, rimpiazzata com’è da istituzioni non democratiche...
di ROBERTO MORA (ARS Lombardia) Dopo è il tempo successivo a un cambiamento. Il Dopoguerra è stato appunto il periodo successivo all’evento bellico. A quel tempo era nella convinzione, inconscia oppure no, di tutte le persone partecipi dell’evento “guerra” che ci sarebbe stato un “dopo”. La teorizzazione del “dopo” era propria delle convinzioni politiche e sociali degli individui e si modificava con il susseguirsi degli avvenimenti; qualunque testimone del tempo ne era consapevole e...
di DAVIDE VISIGALLI (ARS Liguria) Continuo il discorso iniziato qui con il tempo e la sua percezione. In questo post vorrei dare delle brevi suggestioni sulla percezione dello spazio. Inoltre questo argomento lascia interessanti possibilità interpretative sul fenomeno dell’immigrazione e del suo controllo, cronaca di questi giorni. La prossemica è la scienza che studia il significato dello spazio e la sua influenza sulle dinamiche comportamentali animali e umane. Nel suo classico, La Dimensione nascosta, il Professor Hall,...
di SIMONE GARILLI (ARS Mantova) In questo breve saggio tenterò di delineare una solida proposta filosofica a fondamento e sostegno della prospettiva sovranista, attraverso gli insegnamenti del filosofo torinese Costanzo Preve, scomparso nel novembre del 2013. Per farlo, dividerò il saggio in cinque parti logicamente correlate. Innanzitutto sarà utile rispondere ad una domanda inattuale: cos’è la filosofia? Superato questo primo ostacolo, il più ostico, andrò ad illustrare il metodo filosofico di Costanzo Preve, messo...
di LUCIA BIASCO (ARS Puglia) È terribile morire di sete nel mare. dovete proprio mettere tanto sale nella vostra verità, sì che non possa più spegnere la sete? (F. W. Nietzsche) Si sta di gran lena discutendo, e secondo Renzi se ne deve venire a capo entro la fine dell’anno, sulle unioni civili: “È un patto di civiltà al quale non rinunciamo”. Che la si contesti o la si sostenga, questa legge pare sia universalmente...
Commenti recenti