Categoria: L’Italia e il popolo italiano

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La mancanza di una cultura politica

di DAVIDE VISIGALLI (ARS Liguria) Qui vi voglio proporre un’analisi interessante di Friedmann, sociologo tedesco-americano (tratto da: Lucania trent’anni dopo, La critica sociologica, fase 69, primavera 1994). Lo studioso fa un confronto, basato su esperienze soggettive, tra la Lucania post II guerra mondiale e quella di 30 anni dopo, quando vi ritornò. Ho ripreso questo testo perché penso sia in grado di dare uno spaccato sociale non banale di quei periodi storici, da cui l’autore...

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Il suicidio inglorioso della Chiesa cattolica

di PIER PAOLO PASOLINI   Forse qualche lettore è stato colpito da una fotografia di Papa Paolo VI con in testa una corona di penne Sioux, circondato da un gruppetto di «Pellerossa» in costumi tradizionali: un quadretto folcloristico estremamente imbarazzante quanto più l’atmosfera appariva familiare e bonaria. Non so cosa abbia ispirato Paolo VI a mettersi in testa quella corona di penne e a posare per il fotografo. Ma non esiste incoerenza. Anzi, nel caso...

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Per una pedagogia sovranista

di LUCIANO DEL VECCHIO (ARS Emilia-Romagna) Giuseppe Mazzini concepiva il principio fondante della Repubblica una, libera e indipendente come distintamente separato da qualsiasi calcolo utilitario, “razionale” dei vantaggi e degli svantaggi che un’Italia unita avrebbe portato ai singoli. Coerente con questa idea, rigettò ne I doveri dell’uomo l’individualismo illuministico della Rivoluzione francese e, implicitamente, quello possessivo della logica capitalistica: “L’ educazione […] è la gran parola che racchiude tutta quanta la nostra dottrina». “Colla teoria...

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150 anni di unità nazionale: un bilancio linguistico

di LUCA SERIANNI (linguista e filologo; Università “La Sapienza”) Su quattro possibili voci di un bilancio linguistico relativo ai centocinquant’anni postunitari, solo una, la terza, è di segno negativo. La prima tocca il rapporto dialetto-lingua, un rapporto ineludibile nel caso dell’Italia in cui i dialetti hanno segnato per secoli l’interfaccia linguistica del pluricentrismo politico e più latamente storico. È notissima la valutazione di Tullio De Mauro, il quale nel 1963 calcolò che appena il 2,5...

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La demografia italiana ai tempi dell'austerity

di ALESSANDRA DE ROSE e SALVATORE STROZZA (docenti di Demografia presso le Università di Roma 1 e Napoli) La crisi del 2008 ha generato una recessione che tuttora attanaglia l’Europa, ha messo in ginocchio l’economia italiana, paralizzato il mercato del lavoro e intaccato il benessere delle nostre famiglie, generando conseguenze anche demografiche. Un recente volume curato dall’Associazione per gli Studi di Popolazione (AISP), della Società Italiana di Statistica (SIS), descrive a tutto tondo la situazione...

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L’alienazione culturale e geopolitica di un popolo

di LUCIANO DEL VECCHIO (ARS Emilia-Romgna) Dopo la morte della Patria consumatasi l’8 settembre del ’43 il popolo italiano è entrato in una sorta di patologia, un disturbo che gli impedisce di percepire la propria continuità storico-culturale e la propria concretezza geo-politica, come se vivesse dentro una perenne irrealtà dove la sua identità e la sua  indipendenza sono costantemente minacciate. Nonostante che lo sviluppo economico e le conquiste sociali, che dal dopoguerra lo accompagnarono fino...

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Erano solo Italiani

di MICHELE VIETRI (ARS Bologna) «Ci chiamavano fascisti – recita un verso della canzone dello spettacolo – eravamo solo italiani, italiani dimenticati in qualche angolo della memoria, come una pagina strappata dal grande libro della storia». Simone Cristicchi è stato insignito alla Camera dei Deputati, ieri 21 dicembre 2015, del premio “NORMA COSSETTO – 10 FEBBRAIO” per il controverso e coraggioso spettacolo teatrale-musicale Magazzino 18 . Il magazzino 18 è un edificio del Porto Vecchio...

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Matrimonio e famiglia in Italia: fotografia di una catastrofe

A partire dall’ultimo Rapporto annuale dell’Istat, l’”Osservatore romano” riflette sul tramonto delle istituzioni del matrimonio e della famiglia in Italia. [gm] Anno 2009, matrimoni celebrati 230613; anno 2014, matrimoni celebrati 189765. Stavamo messi male nel 2009, stiamo messi peggio, inutile girarci attorno, cinque anni dopo. Negli ultimi cinque anni si sono persi quattromila matrimoni, pari al diciotto per cento degli stessi. Sbagliano quanti vedono negli ultimi dati Istat su matrimoni e divorzi la certificazione della...

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Una missione per l'Italia

di LUCIANO DEL VECCHIO (ARS Emilia-Romagna)   Giuseppe Mazzini associava la volontà di indipendenza e di unificazione della nazione italiana a un’alta missione storica: affermare il principio di nazionalità ponendosi alla guida dei moti rivoluzionari dei popoli europei ancora oppressi: una missione suggerita dal primato italiano proveniente da quello della Roma dei Cesari che aveva unificato politicamente il mondo antico, poi dalla Roma dei Papi che aveva unificato l’Europa in senso religioso, per concludersi nel...

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Discorso di Giosuè Carducci nel centenario della nascita del Tricolore

Rileggiamo il discorso che Giosuè Carducci tenne a Reggio Emilia il 7 gennaio 1897 nel centenario della nascita del Tricolore. Non vi troveremo spunti sciovinistici o aggressivi, ma solo un profondo slancio ideale, morale, umano. L’Italia “per vivere, deve avere idee e forze sue, deve esplicare un officio suo civile ed umano, un’espansione morale e politica”. E i tre colori, bianco, rosso e verde, rappresentano appunto l’emancipazione e la volontà di progresso di una nazione...

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7 novembre 1944, la battaglia di Porta Lame: "Garibaldi combatte"

<<E alle sei di sera uscimmo tutti al grido “Garibaldi combatte”>> (Nerio Cocchi) Nell’estate 1944, in previsione dell’arrivo delle truppe alleate, le brigate partigiane bolognesi allestirono numerose basi in città. La 7a brigata GAP Gianni Garibaldi acquartierò 75 uomini negli stabili, parzialmente demoliti dai bombardamenti, del Macello comunale in via Azzo Gardino e 230 nei locali dell’ex Ospedale Maggiore in via Riva di Reno (nell’area dove oggi sorge il Palazzo dello sport). I reparti della...

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La terra dei padri

di LUCIANO DEL VECCHIO (ARS Emilia-Romagna)   La dottrina geo-politica insegna che si ha uno Stato se tre fattori sussistono contemporaneamente: un territorio definito, un popolo residente e un potere d’imperio; ai quali la Convenzione di Montevideo sui Diritti e Doveri degli Stati (1933) ne aggiunse un quarto: la capacità di entrare in relazione con gli altri Stati e da questi essere riconosciuto. Tuttavia uno Stato, finché riesce a difendere, con il suo esercito, i...