Categoria: economia

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Il valore del denaro

di Andrea Mensa Ho iniziato, martedì scorso, a trattare la materia economica, dalla sua espressione primaria, ovvero il denaro, nelle sue varie forme. Proseguo oggi trattando del valore del denaro. Sul concetto di valore di un bene in generale, ci sarebbe da fare una lunga disquisizione, in quanto è un attributo estremamente variabile da individuo a individuo e da situazione a situazione. Ne tratterò in seguito ma qui interessa specificatamente il valore del denaro, che...

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Distruggere il mostro europeo e salvare gli Stati nazionali

di Ida Magli fonte Italianiliberi La crisi europea: informazioni e proposte (titolo originale) La gravissima situazione della crisi attuale non è soltanto monetaria. Dobbiamo convincerci, per quanto possa apparire incredibile, che la crisi monetaria è uno strumento, il più forte e il più appariscente, fra i molti che sono stati messi in atto, per raggiungere un solo scopo: eliminare dalla scena politica, economica, culturale del mondo, le Nazioni d’Europa, riducendole ad un angolo asfittico di...

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Nobiltà o Borghesia?

di Tonguessy Durante il XV secolo diverse potenze si contesero il predominio dei mari. Stranamente la Cina, che partiva con notevole vantaggio sulle avversarie, abbandonò quasi subito la sfida. Com'è che la più imponente flotta che avesse mai solcati i mari (almeno fino alla prima guerra mondiale, asserisce l'esperta di storia navale Louise Levathes) sia stata ingoiata dalla Storia lasciando campo libero a flotte decisamente più scalcagnate ed improvvisate come quelle europee? Stiamo parlando di...

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UNITI E DIVERSI: documento politico

Il processo iniziato a Torino per la costituzione del partito alternativo al partito unico delle due coalizioni fa grandi passi avanti. Offro in lettura un documento politico, importante non soltanto per il contenuto, bensì anche perché sottoscritto da Massimo Fini per conto di Movimento Zero. E' una novità di grande rilevanza, che mi riempie di gioia. Se il mio socialismo mi impedisce di essere antimoderno nel senso estremo e un po' irrealistico .- ma culturalmente importante – di...

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Destino manifesto? A salvarsi saranno "i pochi"

di Stefano D'Andrea In un recente articolo,  intitolato "Destino manifesto", Eugenio Benettazzo, sostiene che stiamo "assistendo ad un mutamento epocale: il baricentro economico e geopolitico del mondo si sta spostando verso Oriente ed anche verso il Sud del Pianeta" e prevede, anche in base a previsioni demografiche opinabili,  conseguenze economiche disastrose, con riguardo ad un periodo di tempo piuttosto lungo (venti anni) per "USA, Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna & Company". Prescindendo da altri profili...

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Reintrodurre l’equo canone: la bolla immobiliare deve essere sgonfiata e non deve più essere gonfiata

di Stefano D’Andrea Giustizia, se si preferisce Socialismo, Bellezza, se si preferisce Ambientalismo, e Costituzione della Repubblica Italiana, se si preferisce Decrescita, stanno e si tengono insieme. Insieme vincono o insieme perdono. *** Abrogato in parte nel 1992 e in parte da una legge emanata sotto il Governo D’Alema nel 1998, l’equo canone è scomparso dal nostro ordinamento, senza che una o altra forza politica concepisse e rappresentasse al popolo quella scomparsa come una grave...

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Cartello petrolchimico-parte9: conclusioni

Tentiamo di ripercorrere brevemente il percorso sin qui fatto. A seguito del progressivo impoverimento della Germania del dopo- Versailles, nasce e si sviluppa il partito nazionalsocialista (NSDAP). L'ascesa del NSDAP diventa irresistibile grazie ai cospicui finanziamenti garantiti da imprenditori nazionali ed USA. La presa del potere da parte dei nazisti non è scindibile dai rapporti strettissimi che essi avevano con il cartello petrolchimico IG Farben e dalla fitta rete di interessi e comunanze ideologiche (leggi...

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GEAB n. 49 Primo trimestre 2011: superamento della soglia critica dello smembramento geopolitico globale

fonte conflittiestrategie traduzione di Gianni Petrosillo Come aveva anticipato LEAP/E2020 nella sua lettera aperta ai capi del G20 pubblicata nell'edizione mondiale del Financial Times, il 24 marzo 2009, alla vigilia del vertice di Londra, la questione di una riforma sostanziale del sistema monetario internazionale è il cuore di qualsiasi tentativo di controllo della crisi attuale. Ma ahinoi, come ha nuovamente dimostrato il fallimento del vertice del G20 di Séoul, la finestra d'opportunità per attuare con...

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Cartello petrolchimico-parte8: Neuordnung

Martin Bormann faceva parte della direzione del NSDAP (partito nazista); era il segretario personale di Hitler, il suo consigliere nonchè l’amministratore dei beni del partito e di quelli personali di Hitler. Istruito dal Fuhrer, Martin Bormann aveva elaborato un piano segreto per la sopravvivenza postbellica nazista e la sua rinascita economica. A tal fine organizzò un incontro segreto il 10 agosto 1944 presso la Rotes Haus di Strasburgo a cui parteciparono tutti i vertici militari,...

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Gusci vuoti e rami secchi

di Luciano Foschini fonte Il giornale del ribelle Non tutti i lettori di Appelloalpopolo condivideranno l’articolo di Luciano Foschini. Li invito, però, a riflettere sull’articolo e a cercare in esso quanto c’è di vero e quanto di rigoroso e in grado di mettere in crisi o comunque in dubbio alcuni convincimenti radicati. Ho lasciato sul Giornale del ribelle un commento, il quale, piuttosto che esporre critiche, segnalava la necessità di tener conto che l’antimodernità e...

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Cartello petrolchimico-parte7: il dopoguerra

Il 1945, come ben sappiamo, decreta la fine della guerra. E la fine della dittatura nazista. Ne siamo proprio sicuri? In realtà con la fine della SGM si aprono scenari abbastanza inquietanti. Il primo scenario riguarda la tecnologia nazista, oggetto di intense ricerche da parte degli Alleati che avevano tutte le intenzioni di accaparrarsele. Operation Paperclip fu il nome in codice del reclutamento di scienziati nazisti, bypassando qualsiasi tribunale internazionale. W. von Braun era membro...

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Localismo e magia globalista

di Vic (commento ad un articolo pubblicato su Comedonchisciotte.org)   Il modello localista, chiamiamolo così per distinguerlo dal modello globalista, e' interessante anche per due motivi collaterali: uno, e' un modello estremamente ridondante, quindi robusto di fronte ad eventuali perturbazioni o disastri; due: rivaluta il know how della società locale, la sua capacità di essere autonoma in caso di necessità. Con il modello globalista in pratica si delega il know how tecnologico a pochissime multinazionali...