Categoria: Primo Piano

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Le vere cause della crescita del debito pubblico

L’articolo risale al 2003 ma è di grande interesse teorico e politico (SDA) di Andrea Ricci Ala sinistra Nell’ultimo decennio il principale argomento utilizzato dai fautori delle politiche neoliberiste per sostenere la necessità di ridurre il peso dell’intervento pubblico nell’economia è stato la preoccupazione per il crescente livello di indebitamento pubblico. In effetti, nel corso del decennio precedente, in Italia il rapporto tra stock del debito pubblico e PIL era aumentato di oltre 25 punti...

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Moriori e Maori

Prendo spunto dallo straordinario saggio antiprogressista di J. Diamond [1 e 2] per parlare di alcune facce del Progresso che non vengono mai sufficientemente menzionate, né, di conseguenza, adeguatamente valutate. Ovvero del rapporto che le civiltà progressiste hanno (avuto) nei confronti delle società antiprogressiste, e di come inesorabilmente il destino di queste ultime abbia troppo spesso esiti fatali.   I Moriori erano una tribù di Maori che, allontanatasi dall'attuale Nuova Zelanda si stabilì nell'isola di...

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La Commissione Europea dichiara guerra ai nostri stipendi, alle nostre pensioni, alla nostra economia

  CONTI PUBBLICI: UE, ''L'ITALIA MANTENGA IMPEGNI SU DEFICIT E INTRODUCA LIMITI ALLA SPESA'' L'Italia deve concentrarsi sul consolidamento dei conti pubblici abbandonando nel breve e medio termine qualsiasi tentazione di ridurre il carico fiscale. E' la raccomandazione che la Commissione Europea rivolge all'Italia. L'esecutivo comunitario non dice in modo esplicito che l'Italia non puo' tagliare le tasse su famiglie e imprese ma sottolinea che ''qualsiasi risorsa aggiuntiva rispetto al budget deve essere indirizzata alla...

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Ardire di essere illiberali. Questo è l’imperativo.

di Stefano D’Andrea “Venne infine un tempo in cui tutto ciò che gli uomini avevano considerato come inalienabile divenne oggetto di scambio, di traffico, e poteva essere alienato; il tempo in cui quelle stesse cose che fino ad allora erano state comunicate ma mai barattate, donate ma mai vendute, acquisite ma mai acquistate – virtù, amore, opinione, scienza, conoscenza, ecc. – tutto divenne commercio. E’ il tempo della corruzione generale, della venalità universale o, per...

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L'ideologia della condivisione

di Alessandro Bolzonello Bisogna condividere. E' un imperativo, un assoluto.   Questo concetto ha avuto fortuna nell'ambito del cattolicesimo, in particolare del cosiddetto catto-comunismo – pensiamo alla fortunata frase di Tonino Bello 'convivialità delle differenze' – per arrivare poi a permeare il gergo quotidiano, anche quello professionale e istituzionale.   Il significato etimologico rinvia alla "adesione, partecipazione a idee o sentimenti altrui". Insomma, allo stare e al sentire in profondità l'altro per quello che è;...

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Contro "il manifesto della rivolta in Spagna": Rivoltosi spagnoli, rivoltatevi contro voi stessi!

di Stefano D’Andrea Ho letto il “manifesto della rivolta in Spagna” pubblicato su Megachip e sono rimasto stupefatto. E’ il manifesto del brav’uomo, che si assolve da ogni colpa per la situazione economica, politica, sociale e morale della sua nazione e che contesta la corruzione dei politici, degli imprenditori e dei banchieri. Il manifesto dell’integrato capitalista vagamente anticapitalista. Dello sprovvisto di religione – si sa, ormai, che Dio è morto -, il quale chiede alla...

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Nostalgici e sciacalli

 di Alessandro Bolzonello Non mi coinvolge l’esultanza per la morte di Bin Laden, neppure il clamore per la beatificazione di Giovanni Paolo II°, non mi emoziona il wedding reale d'Inghilterra. Sento lontane queste celebrazioni, ancorate ad un passato che non ha futuro. C’è bisogno d'altro. Evocativa è la vignetta riportata a fianco. L’individuo rimane inevitabilmente radicato alla sua storia e, come sostiene W.B. Arthur, dipende molto dal cammino (path dependance). È decisivo ciò che ognuno...

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Note per un programma di politica economica e morale

di Stefano D’Andrea   Allego un elenco di obiettivi e soprattutto di concrete proposte che, a mio avviso, consentirebbero di promuovere: 1) una maggiore equità nella redistribuzione delle risorse; 2) l’autonomia e l’indipendenza del popolo e della nazione; 3) un riavvicinamento dei cittadini italiani alla loro Terra; 4) una concezione e una prassi della vita lente; e 5) la tutela sacra dell’infanzia. Poi svolgo poche brevi considerazioni sul complesso delle proposte.   ***   Un contadino siciliano...

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Beato sia l'anticomunista

  Wojtyla nel suo papato ha prodotto più beatificazioni e canonizzazioni di quanti ne abbiano mai prodotti i suoi predecessori a partire dal 1588, anno in cui Sisto V istituì la congregazione dei riti e stabilì le procedure. Rispettivamente 1338 contro 1319 e 482 contro 296.   Tra i nuovi santi, Wojtyla ha annoverato Alojzije Stepinac. Quest'ultimo era legato a doppio filo con il criminale governo ustascia di Ante Pavelic (il settimanale londinese New Review...

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Riflessioni e divagazioni sulla scelta dei nomi

di menici60d15   “Che nome gli metterò? Disse fra sé e sé. Lo voglio chiamar Pinocchio, il nome gli porterà fortuna; ho conosciuto una famiglia di Pinocchi … e tutti se la passavano bene. Il più ricco chiedeva l’elemosina”.  Mastro Geppetto   In un recente post di questo blog un padre ha parlato del senso gravoso di responsabilità provato nel dare il nome a un bambino. Nello scegliere un nome per un bambino – o...

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Mi dichiaro studente lavoratore: la "cultura" della precarietà

di Stefano D’Andrea Cresce il numero degli studenti lavoratori o meglio di coloro che, sedendosi dinanzi al docente per sostenere un esame universitario, si dichiarano tali. Questa, almeno, è la mia esperienza. Quasi mai gli “studenti lavoratori” dimostrano di essere bravi. Sia perché raramente hanno studiato. Sia perché rivelano scarse capacità linguistiche e quindi di elaborazione critica dei testi che sovente hanno appena sfogliato. Perciò cerco sempre di capire che lavoro svolga e quanto tempo...

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Narcisi

Nella mitologia greca e romana Narciso è colui che rifiuta ogni persona che lo ama, scoprendosi innamorato solo della propria immagine riflessa sull'acqua. La tragedia di scoprire che non sarà mai in grado di amare sé stesso lo porterà a morte prematura.   Il mito in sé contiene delle imbarazzanti verità, specialmente tenuto conto dell'anticipo rispetto alla psicanalisi. Ad esempio: se non ami gli altri non potrai mai amare tè stesso; se insisti nell'anteporre l'interesse verso il tuo...