Categoria: Che fare?

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Il cambiamento

Perché il cambiamento? Come mai, nell’epoca in cui tutto cambia a gran velocità e in peggio, una moltitudine crescente continua ad invocare il cambiamento stringendolo come un feticcio (simbolo, direi, dell’eterna fuga dal presente) senza mai porsi il problema della guida? Si guarda con terrore alla prospettiva di “tornare indietro”. È bandita qualunque revisione critica del percorso imposto alla società. Ognuno è concentrato su se stesso mentre l’attesa dell’Epifania del Cambiamento, inteso come atto unico,...

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Un sovranista in regione (Post 2.0)

In primavera, 7 regioni e molti comuni andranno al voto. Per i partiti tradizionali è iniziata la campagna elettorale e si stanno definendo le varie liste con primarie, regionalie e quant’altro. Come al solito, questi appuntamenti sono visti più come sondaggi con indicazioni di voto per le future elezioni nazionali , con uno sguardo a possibili cambiamenti dei rapporti tra forze politiche all’interno del parlamento, che come possibilità per affrontare problemi locali. Il dibattito pubblico,...

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Preghiera per la Patria

Da qualche tempo sto riflettendo sulle eventuali responsabilità che le grandi narrazioni religiose possono aver avuto nell’affermazione del pensiero neoliberista nella società contemporanea. Per ovvi motivi storico-culturali, la religione che più ci interessa analizzare è il Cristianesimo, e in particolare il cattolicesimo (anche se sarebbe interessante analizzare il protestantesimo, culla del moderno capitalismo). Infatti, per quello che ho imparato da bambino, a rigor di logica, un cristiano cattolico è quanto di più distante ci possa...

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Né indolenza né rassegnazione

Né indolenza né rassegnazione di Luciano Del Vecchio John Locke (1632 – 1704), primo teorico del regime liberale, sosteneva che il popolo ha il diritto di ribellarsi contro il potere che viola i diritti naturali e osservava anche che gli oppressi tendono a sopportare a lungo senza rivoltarsi e che solo dopo una lunga serie di abusi si scuotono e si ribellano. Non quando ma perché il popolo non si ribella è la domanda che...

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Le ragioni di una militanza

Nel corso degli ultimi 10-15 anni è innegabile che la vita di ciascuno di noi, giovani e meno giovani, sia radicalmente cambiata, spesso in peggio. La mia generazione purtroppo non ha potuto nemmeno fare il confronto con il boom economico, siamo stati catapultati in questo mondo del lavoro sempre più flessibile con in testa le aspettative dei nostri genitori, credendo nella mobilità sociale se non addirittura nel sogno americano. Ma tutto questo non esiste. Secondo...

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La spesa pubblica per interessi (II)

La sostenibilità. Come annunciato nel precedente articolo, in questa sede andremo ad analizzare aspetti dei conti pubblici italiani relativi agli anni precedenti il divorzio tra Banca d'Italia e Ministero del Tesoro, facendo considerazioni sulla sostenibilità dell'indebitamento e proponendo, alla fine, una simulazione per un piano di crescita e stabilità alternativo al fiscal compact.   Torniamo ad analizzare il grafico relativo ai deficit pubblici e la spesa per interessi, considerando i decenni '60 e '70. Come...

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Mary Kaldor: L’Europa e la “nuova guerra”

[Mary Kaldor, da alcuni considerata “una figura chiave nello sviluppo della democrazia cosmopolita”, insegna Global Governance alla London School of Economics.]   Ulrich Beck, nel suo meraviglioso libro German Europe, («L'Europa tedesca», Polity, 2013), sostiene che l'Europa non è stata fondata sulla logica della guerra, ma sulla logica del rischio. L'Unione europea – fa notare Beck – si regge su una rete di «non». Non è una nazione, non è uno stato e neppure un'organizzazione...

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Il magistrato e gli stregoni

  Riporto un mio commento alla proposta del prof. A. Giannuli di sostenere la candidatura del procuratore Raffaele Guariniello a Presidente della Repubblica [1].            L’onestà personale e l’indisponibilità a partecipare ai giochi sporchi del potere sono condizioni necessarie per la carica di Capo dello Stato. Averle soddisfatte, con Guariniello, avrebbe già del miracoloso; ma sarebbe sufficiente? Chi è nella stanza dei bottoni deve conoscere gli intricati circuiti che arrivano e partono...

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I soci pescaresi: perché iscriversi e militare nell’ARS

Pubblichiamo il video della prima parte dell'incontro di presentazione dell'ARS svolto a Pescara. Gianluca Baldini, Lorenzo D'Onofrio, Andrea Franceschelli e Giovanni Muzii spiegano perché si sono iscritti all'ARS e hanno deciso di tornare ad essere cittadini e militare. Riconquistare la Sovranità httpv://youtu.be/3f2ZRjnT5cA

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In politica l’offerta crea la domanda. Senza i “populisti” il popolo è inerte

Riflessioni sulle recenti elezioni politiche spagnole, greche e francesi di Stefano D'Andrea In Italia, coloro che sostengono sia necessario recedere dai trattati europei e riconquistare la sovranità si stanno domandando: chi voteremo alle elezioni di primavera? I sovranitaristi sapranno organizzarsi e presentarsi agli elettori almeno come una parte rilevante di una lista civica nazionale composta da posizioni critiche nei confronti dell’Unione europea? Per adesso, in Italia, nessun partito consistente sembra aver scelto di proporre l’uscita...

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In attesa di tempi migliori

di Alessandro Bolzonello Non è un bel stare al mondo ‘questo’. Costretti a confrontarsi con l’inefficacia del consolidato: disorientamento; costretti a navigare a vista, senza prospettive: incertezza; costretti ad assistere all’esaurimento di un’epoca: dissolvimento. Dimítris Dimitriádis direbbe che ‘viviamo nella luce di una stella morta’. Viviamo, cioè, sul trascinamento di qualcosa che non c’è più. Muore il mondo che ci ha accolto e cresciuto, e un po’ noi con lui; perché, ci piaccia o meno,...